Autore:
Gilberto Milano

UN SOLO PREZZO Basta con le decine di versioni per modello, con le infinite motorizzazioni, gli accessori che ci sono e non ci sono, con l'impossibilità di stabilire il prezzo vero e di confrontare due modelli tra loro senza dover rivolgersi a un commercialista. La Ford cambia le carte in tavola e anticipa tutte le altre Case con una soluzione geniale e rivoluzionaria la tempo stesso: l'auto unica per tutti.

UNA SOLA VERSIONE

Una sola versione per tutti, una sola Focus, un solo motore e via. Che detta così ha tanto di politica commerciale da regine bulgaro, ma che in realtà rappresenta l'uovo di Colombo nel campo della commercializzazione. Perché, una versione così altro non è che la Focus più desiderata dal cliente Ford. Ovvero, la Focus così come è stata acquistata dal 90% dei nuovi proprietari. Con gli accessori giusti, l'equipaggiamento completo, i sistemi di sicurezza essenziali, e il motore preferito dalla stragrande maggioranza dei fordisti: il 1.6 TDCi da 109 cavalli.

PIU' COMPLETA

La Focus che dal primo novembre potrete prenotare dai concessionari, e che potrete ritirare a partire dal 15 gennaio, sarà quindi (quasi) esclusivamente diesel, accessoriata con climatizzatore bi-zona, fari fendinebbia, cerchi in lega, freni a disco posteriori, airbag laterali ad apertura differenziata, chiusura centralizzata, retrovisori elettrici, bracciolo centrale con vano portaoggetti, computer di bordo e servosterzo. Il tutto in aggiunta a quanto c'è già di serie sulla Focus di oggi.

STESSO PREZZO

Quanto al prezzo, sarà poco più alto di quello di una Focus 1.8 TDCi da 100 cv attuale (16.050 euro), a cui sono stati aggiunti gli accessori di cui sopra. In totale: 17.650 euro, chiavi in mano. Attenzione però: questo prezzo si riferisce alla versione tre porte, che prenderà il nome di Coupé. La cinque porte (che is chiamerà Focus) e la station wagon (che si chiamerà Style Wagon) costeranno 600 euro in più della Coupé.

PER GLI ALTRI

Chi vorrà distinguersi dalla massa scattando più veloce degli altri ai semafori potrà puntare sul 2.0 TDCi da 131 cavalli, ma dovrà aggiungere altri 1.250 euro, arrivando così a un totale di 18.900 euro. Ci sarà comunque la possibilità di spendere anche di meno: scegliendo la motorizzazione 1.6 benzina da 115 cv il risparmio sarà di 1.250 euro, per un totale di 16.400 euro. Una lista di accessori a pagamento consentirà di differenziare a piacere la propria Focus, ma di questi non è ancora noto il listino.

C'E' CHI PUO'

E' la conferma di come il diesel sia ormai la soluzione preferita dagli automobilisti italiani, e come la Focus sia così attesa dalla clientela del segmento C da consentire alla Ford di praticare una politica commerciale così insolita e aggressiva. Le altre concorrenti, leggi Opel Astra, Renault Mégane, Peugeot 307, Fiat Stilo e VW Golf, ferme nel rapporto diesel/benzina a percentuali molto inferiori, non possono per ora permettersi il modello unico per tutti.

LE DIFFERENZE Concorrenti che nel confronto diretto dei prezzi (dati elaborati dalla società Jato in agosto) a parità di allestimento evidenziano ancora di più le differenze con la Focus. Li riportiamo in ordine crescente: la Peugeot 307 XS 2.0 HDi 90cv, costa 1560 euro in più (+8,5%); la Opel Astra Enjoy 1.7 CDTi101 cv, costa 2.150 euro in più (+11,8%); la Fiat Stilo Active 1.9 JTD 115cv e la Renault Mégane Luxe Dynamicque 1.9 Dci 120 cv, costano 2300 euro in più (+12,6%), mentre la VW Golf Comfortline1.9 TDI 105 cv ha un prezzo che supera quello della Focus di 3.495 euro, paril a un  più 19,2%. Tutto ciò analizzando i freddi dati di listino. Senza contare quindi valori come la qualità reale e percepita dei vari modelli, il loro appeal e la loro bellezza stilistica. Questo giudizio spetta a voi.


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