Autore:
Paolo Sardi

DA LEGGENDA "Perché accontentarsi di una "semplice" Ferrari 575?". Per quanto possa sembrare impossibile, simili domande c'è chi se le pone davvero. Certo non si tratta di comuni mortali, automobilisticamente parlando. Il tarlo in questione ha preso la testa nientemeno che di Yoshiyuki Hayashi, famoso collezionita giapponese e già proprietario di Ferrari da leggenda, come la 166 MM, la 250 Spider California, la Enzo e di un paio di Daytona, una coupé e una spider.

CHE COINCIDENZA Sulla base della 575, Hayashi San ha dunque chiesto alla Zagato di confezionargli su misura una coupé che ricordasse le berlinette degli Anni 50. Un'auto sul genere della 250 GTZ, a sua volta creata nel 1956 come esemplare unico su richiesta di un collezionista gentleman driver. Alla carrozzeria milanese stavano giusto cercando un modo per celebrare come si deve i cinquant'anni di quel modello e hanno accettato al volo, coinvolgendo anche la Casa di Maranello, che non poteva certo fare difficoltà a un cliente del genere... Non si tratta infatti di una Ferrari "apocrifa", realizzata dalla Zagato senza il consenso della Casa, ma di una Rossa patrocinata, in un certo senso riconosciuta, dalla stessa Ferrari.

FUTURO DA MISS Se il nome 575 GTZ segue la linea della continuità con il passato, la carrozzeria in alluminio non è da meno, a partire dalla verniciatura bicolore. Di gusto rétro sono per esempio l'ampia presa d'aria ovale e i parafanghi che, nel frontale così come in coda, si stagliano nettamente dalla sagoma del cofano motore e del bagagliaio. E proprio come la sua progenitrice, la 575 GTZ ha davanti a sé un avvenire fatto di concorsi d'eleganza, a partire da quello di Villa d'Este, in scena dal 21 al 23 aprile, che segnerà il suo debutto in società.


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