Autore:
Andrea Sperelli

MANUALE Più che un manuale, i feticci a garanzia di un ferrarista da manuale. Per avere la rossa sempre con sé, dal risveglio alla buonanotte, in attesa delle noiosissime domeniche che, però, tanto piacciono ai più. Non vi parliamo dei cappellini, troppo facile, nemmeno dell'adesivino da attaccare alla coda della macchina per sfoderare lo sguardo orgoglioso e il colpo di sopracciglio nello specchietto retrovisore, aspettando il verde. Ben altro.

RISVEGLIO IN ROSSO La passione, quella vera, attacca al risveglio, mica per dire. Alle 7 in punto parte la sinfonia del 10 cilindri, grazie alla sveglietta di Schumi. Tempo di ripigliarsi e dominare la tentazione di scagliarla contro il muro, e la rossa mi si ripresenta in bagno,  nel senso dell'accappatoio (Ferrari) ad asciugare che poi mi si sdrucisce, e del profumo: Eau De Toilette imbottigliato sulle colline maranelliane, per spruzzarsi un po' del fascino di Barrichello. Tac. Cafferino, con apposita tazzina cavallinata, sfogliando magari un libro fotografico a tema libero (...) e via a scegliere la cravatta, tanto per ricadere sulla solita opzione: rossa, cavallini mignon sparsi, elegante ma discreta.

ACCESSORI Si prosegue con cintura in puro cuoio Schedoni (lo stesso che si prende cura del cockpit di Schumi, mica un calzolaio qualunque), un occhio al tempo che farà sul diabolico marchingegno tecnologico (Ferrari) con umidità, previsioni, temperatura istantanea e prevista, per capire se prendere l'ombrello (Ferrari), se disdire l'ora di golf lasciando a casa la sacca dei legni (Ferrari), se insomma magari mettere la sciarpetta (Ferrari) e l'impermeabile (Ferrari) per evitare di bagnarsi e rovinare chessò i gemelli (Ferrari) che chiudono i polsini della camicia (Ferrari).

QUASI PRONTI Penna (Ferrari) in un taschino, portafogli (Ferrari) nell'altro e via verso l'ufficio. Venti, infiniti minuti di viaggio, prima di ritrovare gli amati feticci anche lì, che attendono sulla scrivania. Matitame vario (Ferrari) nel portamatitame grigio carbonio (Ferrari), righello e temperino (Ferrari), portacenere giallo (Ferrari), candela che fa molto chic e un filo new age (Ferrari), posterone alle spalle con gli ultimi campioni del mondo (Ferrari), tappeto rosso a chiudere. E poi lui, il computer portatile che nemmeno Ross Brawn e Nigel Stepney al muretto: anzi, proprio quello, quel modello lì, lucido e rosso. Che orgoglio.

FETISH Non manca il modo di sentirsi vicino il primo amore anche se la domenica è lontana. E non finisce qui. Per i veri, inguaribili, deliranti in rosso ci sono: mountain-bike Ferrari/Colnago (quella, per capirsi, che Schumi lo scorso Natale ha regalato a ogni singolo meccanico della propria squadra interna), riproduzione del volante da mettere nella vetrinetta sopra il camino per puro vanto durante i ritrovi con i parenti, riproduzione del sedile (niente di meno) per vedere l'effetto che fa

guardarsi la tele imbragato nel guscio in mezzo al salotto, e poi borse e borsette, scarpe e quadretti, spille e play-station e portachiavi e caschi e felpe e macchine fotografiche e borsone degli attrezzi e palestra a domicilio, per fare bicipiti e pettorale come Lui.

TUTTI IN ROSSO Nell'elenco qui sotto una ricca carrellata di quello che la Ferrari mette in vendita. Ma c'è dell'altro, persino per lei (la vostra compagna) e per i pupi, tutti in rosso d'ordinanza. Beh, ci sono sempre le monoposto degli anni passati da mettersi in sala con tanto di garanzia e conto in banca prosciugato. Ma lì la selezione si infittisce un attimo. Nel caso, rivolgersi a Maranello. Tutto il resto lo trovate nei Ferrari Store, reali e virtuali.

IL PREZZO DELLA PASSIONE

                                                                                                       

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