Autore:
Andrea Sperelli

I contorni neri a mettere in risalto quella paccata di yellow, come sempre dal 1997 a questa parte, da quando zio Eddie ha deciso di inondare il suo giocattolo con una spruzzata solare. Nessun patema, dunque, per gli adepti Jordan, quelli che un po’ invece avevano temuto, alle prime apparizioni nei test di una monoposto nera pece. Pretattica.

Per il team omonimo del più grande giocatore di basket della storia, le novità sono da cercare da altre parti. Nel cuore e nel braccio, in uno delle braccia. Il cuore non è più griffato Honda – il costruttore nippo ha deciso di dedicarsi esclusivamente alla BAR – ma si tratta di un ritorno di fiamma: il dieci cilindri Ford. Sarà infatti il Cosworth RS1 a spingere le ambizioni gialle e sarà Ford a sorvegliare dall’alto, come confermano le scritte sulle fiancate.

News due, il braccio: Ralph Firman. Un metro e ottantacinque centimetri di inglese, giunto qui per qualità e altro. Di rilevanza non secondaria l’occupazione del babbo, ad esempio: ex meccanico di Emerson Fittipaldi, è oggi il titolare della Van Diemen, costruttore di monoposto addestrative più importante del Regno Unito. Per Ralph il titolo di Formula Nippon nel 2002 e due occhi spiritati.

Rimane poi "Benson and Hedges", leggendario marchio di sigarette inciso sulla Jordan da un po’. Per il resto ci pensa Bridgestone al capitolo pneumatici e Cosworth Racing a quello elettronica. Obiettivo: migliorare il sesto piazzamento dell’anno scorso. Con Fisico che scalpita per dare il via all’ottava stagione nel Circo.


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