Autore:
Simone Coggi

PARATA DI STELLE A novembre di quest’anno sono state sbattute contro il muro dei laboratori euroNCAP dieci nuovi modelli di auto, appartenenti a tante diverse categorie di mercato. Dalle piccole cittadine alle monovolume compatte, dalle berline da famiglia alle fuoristrada. Ebbene, il punteggio medio per gli impatti frontali e laterali è stato superiore alle quattro stelle. Quattro virgola due, per l’esattezza. Che tradotto significa più che buono.

MEDIA ALTA Le differenze sono davvero minime: nessuna si è “nascosta” dietro le proprietà magiche della media aritmetica, che fa sparire i risultati più estremi. Due hanno avuto il massimo dei voti, la Renault Scenic e la Volkswagen Touran, con tutte le altre che si attestano su un brillante “quattro stelle”. Qualcosa si sta muovendo sul tema della sicurezza; forse non è soltanto un bel parlare mosso dagli uffici marketing delle Case, ma effettivamente le nuove auto sono un posto sicuro dove stare, oltre che bello.

PER MOLTI …ma non per tutti: se per gli adulti le cose vanno bene, ad essere in serio pericolo sono innanzitutto i bambini. Solo la Focus C-max raggiunge le quattro stelle nella protezione dei piccoli occupanti, mentre il resto della compagine sembra disinteressarsi del futuro dell’umanità. Quindi, mancanza degli attacchi per i seggiolini, forme aggressive per i teneri corpicini degli infanti, airbag non disinseribili ed altro. Male, male. Non si può definire sicura un’auto che si dimentichi dei pargoli: si rischia di ingenerare un falso senso di sicurezza, ancora più pericoloso per la salute dei più piccini.

SI SALVI CHI PUO’ E la fuori, cosa succede? Succede che le vittime designate negli incidenti stradali sono ormai i pedoni. Gli automobilisti sono belli protetti, all’interno dei loro bozzoli, mentre a farne le spese sono i passanti, che si trovano ad affrontare in condizioni di palese svantaggio carrozzerie che sono tutto tranne che inoffensive.

IL DESIGN OFFENDE Bella, la griglia del radiatore; imponente, il paraurti; maestoso, il marchio in rilievo. Evidentemente i designer non hanno ancora la sicurezza dei pedoni tra le priorità quando prendono in mano la matita – anzi, il mouse – per disegnare un’auto. In questo ambito le stelle di merito piovono col contagocce, e se non stupisce più di tanto che un grosso fuoristrada come la Jeep Cherokee ottenga una sola stella, ben più grave è che lo stesso punteggio sia stato ottenuto da auto di recente progettazione come l’Audi A3, la Mazda 6, la Toyota Previa o la Renault Kangoo.

CHI SI CONTENTA NON GODE Mai accontentarsi, dunque. E’ tutta una questione di standard. Per quanto elevati ora siano (le auto vengono lanciate a 64 Km/h contro una barriera asimmetrica e deformabile per gli urti frontali, mentre di lato finiscono a 29 Km/h contro un palo), sono sempre opinabili e, soprattutto, innalzabili.

TRAGUARDO VOLANTE E’ evidente, quindi, che anche l’ eccellenza generalizzata – sebbene limitata alla sicurezza degli occupanti adulti – non possa costituire un traguardo: piuttosto, uno sprone all’inasprimento dei criteri. Che questo si traduca nell’inserimento di una stella in più a parità di impatto, o all’innalzamento della velocità, è da decidere. Sicuramente…

PUBBLICITA' PROGRESSO Nell'attesa ecco un po' di sano terrorismo psicologico: cliccate sull'immagine per osservare da vicino l'effetto che fa quando si va a finire contro un muretto alla modica velocità di 64 km/h. Meditate gente, meditate. 

    Audi A3 2003  Citroen C2  Ford Focus C-Max  Mazda2  Mazda6  Renault Kangoo 2003  Renault Scénic 2003  Toyota Previa 2003