Autore:
Himara Bottini

SPIRITO LIBERO Auto da sogno, livree futuristiche ed inedite o pratiche city car, tutto è possibile quando si ha la possibilità di abbandonarsi alla propria creatività e fantasia, incondizionatamente. Questo è stato lo spirito del concorso "Stile Italiano Giovani" dedicato al Car Design. Giunto alla sua quinta edizione, con cadenza biennale, l'evento ha lo scopo di scoprire nuovi talenti all'interno del design automobilistico, per premiare i progetti che sanno esprimere al meglio parole chiave quali creatività, inventiva, bellezza e funzionalità.

CONCORSO MONDIALE 141 sono stati i concorrenti dell'edizione di quest'anno, compresi  tra i 16 ed i 28 anni, provenienti da 27 paesi di tutto il mondo, con la metà dei partecipanti italiani ed oltre il 13% originari dei paesi dell'Est. Di tutti i progetti presentati solo venti sono stati selezionati, ed ora sono in esposizione a Palazzo Birago a Torino, la sede istituzionale della Camera del commercio. Cinque sono stati, poi, i premi assegnati.


PRIMO PREMIO E' il progetto Alfa Romeo Villa d'Este, di Ross McSherry, 23 anni, Gran Bretagna. Una berlina sportiva di lusso che non solo prende il nome dal più famoso concorso d'eleganza italiano in ambito automobilistico, ma che nel frontale e nelle fiancate richiama anche l'Alfa Romeo 6C 2500 Villa d'Este del 1949. La calandra, dalla linea moderna e dallo stile tipico Alfa Romeo, è una sorta di scudo in acrilico fumé con delle incisioni sui contorni, che quando si accende l'auto, permette al logo e alle traversine orizzontali di brillare.

AUDACIA INGLESE Le prese d'aria inferiori sul paraurti, invece, danno all'auto giusto quel tocco di sportività in più, facendola apparire come attaccata al suolo. Le linee del cofano, infine, ricordano lo stile italiano anni 50. Il primo premio assegnato a questo progetto ha voluto valorizzare soprattutto il coraggio, da parte di un inglese, di proporre un'auto dalle linee semplici, tipiche dello Stile Italiano d'altri tempi, ma allo stesso tempo funzionale ed affascinante, che si isola all'interno di un panorama dove spiccano solo un'estrosità eccessiva e particolari portati all'eccesso.


SECONDO PREMIO Si chiama Astrocar, di Lilia Chernaeva, 25 anni, Bulgaria: una City Car sullo stile della C1 Citroen, che in quanto tale deve sprizzare simpatia e deve saper essere anche discreta. E' stata pensata soprattutto per l'universo femminile, ma è adatta a tutti. Astrocar è certamente un progetto ambizioso, che prevede la produzione di una gamma di dodici modelli, mantenendo una stessa piattaforma valida per tutti, e personalizzandoli poi uno ad uno, sulla base dei dodici segni zodiacali. Il tutto può essere facilitato dalla tecnologia "Rapid Prototyping", con cui costruire carrozzerie tridimensionali in modo facile e veloce, e soprattutto nel prossimo futuro, anche a prezzi convenienti.

A CIASCUNO IL SUO SEGNO L'ambizione della giovane stilista, però, non finisce qui. In vista delle Olimpiadi di Pechino 2008, infatti, vorrebbe sviluppare ulteriormente il suo progetto, creando una seconda gamma di Astrocar, però con i segni dello zodiaco orientale, in particolare cinese. Un premio che certamente valorizza l'originalità del progetto, e il fatto che, grazie alle premesse, vede la possibilità concreta di una futura realizzazione.


TERZO PREMIO Fiat AS, di Adriano Stellino, 18 anni, Italia. Una potente supercar con motore turbo a benzina, 8 cilindri a V, centrale e da 510 cv. Un'idea altrettanto ambiziosa, forse dovuta anche all'età giovanissima del concorrente, e alla speranza che Fiat torni a produrre auto sportive. Sportività che emerge da tutte le parti, dai cerchioni e dalle gomme larghi, dal rollbar esterno che ricorda quello delle spider moderne, dalle prese d'aria ingombranti sulle portiere per far respirare così tanti cavalli, fino alle portiere in stile "ali di gabbiano".

VIVACITA' DENTRO E FUORI La grinta del progetto non rinuncia a farsi accompagnare da particolari eleganti, come il tetto completamente in vetro, e le forme dinamiche e affusolate che fanno pensare ad un'auto veloce ma anche robusta. Un premio che valorizza, in questo caso, un progetto completo, sia dal punto di vista dell'esterno sia degli interni dell'auto.


PREMIO AUTO & DESIGN Volvo S20, di Davide Varenna, 17 anni, Italia. Una vettura che vuole solo distinguersi all'interno della ricca gamma delle compatte, con particolari addirittura da scovare perché nascosti. La Volvo S20 gioca come prima carta la comodità e praticità, per un'auto da usare tutti i giorni, e tranquillamente anche in città, grazie all'abitacolo ampio, al bagaglio capiente e alle dimensioni totali contenute.

RICCHEZZA DI PARTICOLARI E' con gli esterni, però, che inizia il bello. La linea è decisamente affusolata, con i fari anteriori affilatissimi come lame, la linea della cintura alta ed i finestrini slanciati che la rendono anche elegante. Eleganza subito accompagnata da particolari sportivi, con i fari posteriori alti ed integrati nello spoiler, le ruote grandi, le minigonne, i doppi scarichi, il lunotto posteriore sottile e le forme muscolose.

TRE O CINQUE PORTE? Se a prima vista questa Volvo sembra una tre porte, con una piccola caccia al tesoro è possibile trovare ben quattro maniglie, quelle anteriori nascoste sotto la linea che spezza la fiancata, quelle posteriori, invece, integrate nei fari. Nascoste sono anche le cornici delle portiere posteriori, che s'insinuano nel profilo del tetto, nei fari, nei passa ruota e nelle minigonne.

COLORI INTERCAMBIABILI Altra nota particolare, l'impressione di avere una carrozzeria a due emisferi, e a scelta, anche a due colori. Idea suggerita dalla linea "spezza fiancata", che permette davvero di avere la parte inferiore di colore fisso, e di alternare a piacimento quella superiore, come fosse la cover di un telefonino. Ultima chicca, il tetto panoramico. Un premio assegnato dalla rivista specializzata Auto &Design, per l'originalità delle idee ed un innato talento, vista la giovanissima età.


PREMIO ADI Innocenti Basis, di Peter Symonds, 23 anni, Gran Bretagna. Una vettura che nasce con lo spirito della Mini Innocenti originaria, ma che si evolve completamente nella carrozzeria, nello scopo e nel target cui si rivolge. Non è un semplice riadattamento, quindi, ma un'auto innovativa, pratica e flessibile, proprio come i giovani studenti al giorno d'oggi.

FERMENTO GIOVANILE Nel disegnare il progetto, il concorrente ha voluto esprimere la passione per gli sport etremi ma anche la comodità per ogni tipo di viaggio. Un premio assegnato dall'Associazione per il design Industriale ADI, che valorizza in particolare l'attenzione e la creatività esibite nell'ideare il cruscotto ed il volante, e gli interni funzionali ed innovativi.

DEGNI DI NOTA Nella gallery trovate anche le immagini dei progetti che non sono stati premiati, con una scheda di presentazione per ognuno di essi. Tutti i lavori si possono ammirare ancora per poco a Palazzo Birago di Torino, dove rimarrà aperta al pubblico fino al 18 giugno, dalle 10.00 alle 22.00. Ingresso libero.