Autore:
M.A. Corniche

PERDE LA I Come sempre, della Golf GTI c'è anche la sorella minore, la GT. Anche per la quinta serie la tradizione è rispettata, ma la sorellina in questo caso è minore soltanto nel numero di cavalli e non nella dotazione tecnologica.

GTI CHIC

Quasi uguale nell'estetica alla GTI, se non per i cerchi da 17 pollici differenti nel disegno BBS, il linguone che collega calandra a presa d'aria inferiore in tinta con la carrozzeria, il logo VW con un bordino cromato anziché nero e la calandra in gessato, con le barre orizzontali accoppiate al posto del disegno a nido d'ape. A conti fatti, una estetica più sobria rispetto a quella della GTI.

CUORE PENSANTE

Le novità vere però stanno sotto il cofano e, a differenza delle altre GT, questa serie non monta soltanto un motore meno potente ma un vero gioiellino tecnologico. Il cuore della GT è un quattro cilindri sedici valvole 1.4, dotato della iniezione diretta FSI, con un basamento in ghisa grigia adatto a resistere a campi di alta pressione. Bel coraggio a chiamarla GT, direte, con un motore che non è nemmeno l'alto di gamma della Polo.

A PIENI POLMONI

In realtà il millequattro è una scelta ottimale per consumi ed emissioni e, per meritarsi la targhetta GT, è dotato di un impianto di respirazione extracorporea decisamente sofisticato, con un compressore volumetrico a lobi e un turbocompressore applicati in serie, per coniare un nuovo acronimo nella famiglia di motori a benzina di Volkswagen: TSI. E all'interno la GT ha anche qualcosa in più rispetto alla GTI, un piccolo manometro che rende conto dell'attività della strana coppia.

LASCIA O RADDOPPIA

I dati tecnici sono interessanti: 170 cavalli, quasi il doppio (80 in più rispetto alla versione aspirata), una curva di coppia piatta come il tavoliere delle Puglie a quota 240Nm tra 1750 e 4500 giri con almeno 200Nm disponibili sempre tra 1250 e 6000 giri, 220 km/h di velocità massima e 7,9 secondi per lo scatto da 0 a 100 km/h. Niente male per un millequattro e, coppia a parte, risultati migliori rispetto al 2.0 TDI da 170 cavalli e decisamente superiori al 2.0 FSI da 150 cavalli.

BEVE POCO, NON SPORCA

E sono risultati eccellenti se si considera un dato che per ogni automobilista è sempre più importante: nel traffico cittadino, dichiara Volkswagen, con la Golf GT si percorrono quasi 10 chilometri con un litro di benzina verde e, nel ciclo combinato, si sfiora il traguardo dei 14 km/litro. Anche sul fronte ecologico la Golf GT Twincharged si comporta molto bene, con 170 grammi di anidride carbonica emessa ogni chilometro nel ciclo combinato.

LA STRANA COPPIA

Merito dell'accoppiata intelligente tra i due sistemi di iperventilazione. Il compressore aiuta la respirazione ai bassi regimi, accoppiato al motore grazie a una frizione magnetica che provvede ad attivarlo alla bisogna, a farlo interagire con il turbo e a metterlo a riposo definitivamente oltre i 3500 giri per lasciare spazio all'azione del turbocompressore che, a questo regime, è già in piena forma e provvede a spingere aria nei cilindri fino a 7000 giri. Una valvola a farfalla dirige il traffico di aria esterna verso il turbo a gas di scarico o verso il compressore volumetrico: quando è il turbo che comanda, la valvola a farfalla è aperta per indirizzare l'aria verso il normale flusso di tutti i turbo, attraverso l'intercooler e la valvola a farfalla verso il tubo di aspirazione.

A LA CARTE

Perché la grande coppia ai bassi regimi non crei imbarazzo su fondi a scarsa aderenza come neve e ghiaccio, la GT ha un tasto sul tunnel centrale che attiva il programma invernale e riduce la spinta sulle ruote anteriori per evitare sgommi indesiderati.

NON MANCA NULLA

L'equipaggiamento di serie della Golf GT si basa su quello della Golf Trendline con l'aggiunta degli elementi sportivi della GT e comprende alzacristalli elettrici anteriori, specchietti esterni regolabili e riscaldabili elettricamente, sedili sportivi, chiusura centralizzata con comando a distanza, sei airbag, poggiatesta e cinque cinture di sicurezza a tre punti, servosterzo elettromeccanico e ABS con controllo elettronico di stabilità ESP e di trazione ASR.

LA FAMIGLIA SI ALLARGA

Dalla primavera 2006 sarà disponibile anche il cambio DSG a sei marce al posto del sei marce manuale di serie e, a fine 2005, anche il motore 2.0 TDI da 170 cavalli in alternativa al Twincharger. Il 1.4 TSI, dal canto suo, si darà una regolata fino a 140 cavalli per infilarsi sotto il cofano della Touran nella primavera 2006 e su versioni della Golf meno sportive, a testimonianza che il Twincharger punta non solo alle prestazioni ma soprattutto all'efficienza.

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