Autore:
Paolo Sardi

PIU' ELEGANTE Un fisico più atletico, nascosto però sotto un vestito più raffinato. Potrebbe essere questa, in estrema sintesi, la fotografia del processo evolutivo della XC70, la cui nuova generazione ha debuttato sulla passerella di Ginevra. Che il look si sia fatto più elegante appare evidente sin dal primo sguardo alla carrozzeria, la cui fisionomia ricorda ovviamente quella della nuova V70.

INCONFONDIBILE Rispetto al passato le superfici in plastica grezza si fanno meno estese. Al loro posto guadagnano terreno le parti in tinta con la carrozzeria. Ai quattro angoli compaiono elementi con finitura metallica chiara a dare slancio ai paraurti. Per il resto, nel frontale tengono banco i nuovi fari ispirati alla S80 mentre la coda ha nella zona centrale un motivo esagonale che richiama la C30. Il family feeling è molto forte anche nell'abitacolo, dove spicca l'ormai tipica consolle centrale sospesa. Complici anche le immancabili luci a sviluppo verticale, la XC70 mostra uno stile inconfondibile, che alla Volvo hanno comunque voluto ribadire adottando loghi e scritte più grandi.

UN BASTIMENTO CARICO DI... Come vuole la tradizione della Casa, oltre che alla forma esteriore, gli ingegneri hanno prestato grande attenzione anche alla praticità e alla sicurezza. Quanto alla prima, meritano una menzione ilportellone, che a richiesta può avere un'apertura motorizzata, e l'organizzazione del vano di carico, che può contare eventualmente su un piano scorrevole, oltre che su guide, reti e ganci fermabagagli regolabili.

BEBE' A BORDO La nuova scocca, più rigida del 15%, assicura anche una maggiore abitabilità. Lo spazio per le spalle del pilota e del suo secondo cresce di 30 mm, mentre aumentano di 21 mm la distanza tra i passeggeri anteriori e quelli posteriori e lo spazio a disposizione di chi siede sul divano. Quest'ultimo può essere ordinato con i due posti laterali trasformabili in seggiolini per bambini, grazie a piani di seduta rialzabili e regolabili su due posizioni, a seconda dell'altezza di chi lo occupa. E sempre pensando ai più piccoli, alla Volvo hanno allungato di 60 mm gli airbag a tendina, rendendoli più protettivi.

GRANDE FRATELLO Buoni per grandi e piccini sono invece i cristalli stratificati e lo stuolo di dispositivi elettronici studiati per prevenire gli incidenti e per limitarne gli effetti. Scontata la presenza del controllo elettronico della stabilità DSTC accanto alla trazione integrale, nella dotazione di accessori della XC70 spicca il nuovo Collision Warning. Questo sistema scruta la strada con il radar del cruise control adattivo e, quanto la vede ostruita, avverte il pilota con segnali luminosi e sonori, preparando i freni a dare il meglio nella successiva manovra d'emergenza. Ma non è tutto, come la V70, la XC70 può essere dotata del sistema Personal Car Communicator, che tra le altre cose può segnalare l'eventuale presenza di qualche malintenzionato nell'auto, rilevandone nientemeno che il battito cardiaco.

FA DA SE' Tra le sigle già più note, non mancano nemmeno il sistema Blis, che tiene d'occhio l'angolo morto della visuale dello specchio retrovisore e i sedili (a pagamento anche ventilati) con Whips di seconda generazione, che limita invece i danni da colpo di frusta. Un altro optional di rilievo è l'assetto Four-C, che impiega ammortizzatori a smorzamento variabile con tre programmi di funzionamento (Comfort, Sport e Advanced), capace di regalare a questa Volvo un comportamento da sportiva Doc alla faccia dell'altezza minima da terra di 209 mm.

BELLA COPPIA Quando arriverà in Italia, ovvero alla fine dell'estate, la XC70 sarà proposta con due motori, entrambi abbinabili a un cambio manuale o a uno automatico, sempre a sei marce. A fare la parte del leone nella raccolta ordini sarà il turbodiesel D5 da 185 cv e 400 Nm. A fargli da spalla ci sarà per la prima volta un motore a benzina a sei cilindri. Si tratta del 3.2 in linea già visto sotto il cofano della V70 e della S80, accreditato di 238 cv e di 320 Nm.


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