Autore:
Paolo Sardi

EVOLUZIONE DELLA SPECIE Quando si tratta di rinnovare un modello senza perdere per strada l'identità del passato, alla Volvo non devono prendere lezioni da nessuno. L'ennesima conferma viene dalla nuova V70, che volta pagina rispetto al modello attuale pur restando sin dal primo sguardo identificabile come la sua erede diretta. L'evoluzione della wagon scandinava, che vanta una storia lunga oltre mezzo secolo, segue il sentiero già tracciato dalle altre Volvo più recenti.

VOLTO NOTO Il frontale, in particolare, assomiglia in modo evidente a quello della S80, con i nuovi fari allungati all'indietro e un disegno acqua e sapone. Tutto il cofano è segnato da una V in rilievo, che mette in primo piano la classica mascherina barrata. Sulla V70 non manca nemmeno il tradizionale gradino nella fiancata, appena sotto i finestrini laterali, che mantengono a loro volta un taglio geometrico.

FA LA FURBA Un altro caposaldo dello stile Volvo sono le luci di coda in verticale, più strette in alto e più larghe in basso, con un aspetto chefa molto C30. Una parte è sistemata sul portellone, lungo e largo per facilitare le operazioni di carico e scarico. In tal senso alla Volvo non hanno voluto però lasciare nulla al caso, dotando il portellone stesso di motore elettrico e adottando un piano di carico scorrevole, ganci fermabagagli e un vano con serratura a blocco automatico. La nuova forma della carrozzeria, tra l'altro, assicura un aumento del volume utile di 55 litri, per un totale di 540 litri.

OCCHIO DI RIGUARDO Prima ancora che ai bagagli, gli ingegneri svedesi hanno pensato però ai passeggeri. La nuova V70 è dunque più comoda e spaziosa. Lo spazio per le gambe di chi viaggia dietro aumenta per esempio di 48 mm mentre il pilota e il suo secondo hanno 30 mm in più a disposizione all'altezza delle spalle. Per loro ci sono anche, a richiesta, sedili elettrici riscaldabili e ventilati. Che la V70 appartenga alla tribù vichinga Volvo lo dice anche la sottile consolle sospesa, un tratto distintivo che vale più dello stemma piazzato in mezzo al volante. Per il resto la plancia ha forme pulitissime, con un andamento lineare, quasi rettilineo, movimentato solo dalla palpebra della strumentazione.

ASILO NIDO Accanto a praticità e comfort, un altro aspetto molto curato è, neanche a dirlo, la sicurezza, tradizionale fiore all'occhiello della Casa. La nuova generazione della V70 non si accontenta di evolvere i sistemi giù utilizzati, come il sistema Whips (che limita i danni da colpo di frusta), o di aumentare le dimensioni degli airbag a tendina (+ 6 cm). Questa station wagon porta alla ribalta soluzioni nuove ed esclusive. Un esempio viene dai sedili per bambini integrati e a scomparsa nel divano posteriore. Regolabili su due posizioni, per adattarsi ai bimbi con altezza dai 95 ai 140 cm e con peso dai 15 ai 36 kg, sono abbinati anche a cinture di sicurezza limitatori di tensione regolabili.

DI TUTTO, DI PIU' Per il resto c'è da avere l'imbarazzo della scelta. Il sistema BLIS (dispositivo che tiene a bada gli angoli ciechi degli specchietti) e fari bi-xeno intelligenti fanno squarda con il cruise control adattivo e con un allarme di collisione che rileva via radar eventuali ostacoli, avvisa il pilota e prepara i freni al "Si fermi chi può!", aumentando eventualmente la potenza della frenata. Tutto qui? Neanche per sogno. La V70 regala un ulteriore effetto speciale anche con il Personal Car Communicator, dispositivo a richiesta con sensore interno di battito cardiaco che segnala l'eventuale presenza di un malintenzionato nell'auto.

ATTIVA & PASSIVA Sul fronte della sicurezza passiva si segnalano in tutte le direzioni zone a deformazione programmata mentre sul lato attivo è presente di serie su tutta la gamma il controllo elettronico della stabilità e della trazione DSTC. A richiesta, può essere adottato pure il telaio Four-C, con tre programmi (Comfort, Sport e Advanced) e regolazione istantanea automatica dell'assetto in funzione delle condizioni della strada e dello stile di guida adottato.

TRE PER DUE Il lancio della nuova V70 è fissato per il prossimo agosto e parlare adesso di prezzi e allestimenti è prematuro. Tutto è però già chiaro su quella che sarà la gamma iniziale dei motori. A comporla saranno tre motori a benzina e due a gasolio. Quanto ai primi, apre le danze il cinque cilindri turbo 2.5 da 200 cv, seguito dal sei cilindri 3.2 aspirato da 238 cv e con al top il nuovo tre litri T6 da 285 cv, abbinato alla trazione integrale AWD con Instant Traction. A gasolio è invece straconfermata l'accoppiata composta dal D5 da 185 cv e dal 2.4 D da 163 cv. In seguito il listino si amplierà anche con l'arrivo di motori meno potenti e di un'unità FlexyFuel capace di funzionare a benzina come a E85 (85% etanolo, 15% benzina).

GUARDALA DA VICINO











TAGS: volvo v70 my 2007 salone di ginevra 2007