Autore:
Paolo Sardi

BRAVI, BIS A quindici anni di distanza dal lancio della prima Cross Country, in Svezia rispolverano quelle due parole che tante soddisfazioni hanno regalato in passato per battezzare una nuova versione tuttofare della loro recente compatta. E la Volvo V40 Cross Country, che si accinge a debuttare sotto i riflettori del Salone di Parigi, sfrutta molti ingredienti classici della collaudata ricetta svedese.

PRONTA A TUTTO L'esempio viene dalle protezioni per rendere sicuri gli eventuali rapporti occasionali con gli sterrati. Nel frontale, nei sottoporta e sotto la coda trovano così spazio elementi in plastica grigia e inserti con finitura metallica. La loro presenza, assieme all’adozione di cerchi oversize, con diametro fino a 19”, rende ancora più evidente l’aumento dell’altezza minima da terra di 40 mm.

UNA SOLTANTO Se il look strizza l’occhio al fuoristrada leggero, va però detto che solo la versione di punta della gamma, la T5 sovralimentata a benzina, dispone della trazione integrale permanente AWD. Per il resto della famiglia, dalla T4 1.6 da 180 cv alle turbodiesel D4 (2.0 da 177 cv), D3 (2.0 da 150 cv) e D2 (1.6 da 115 cv), la trazione è invece solo anteriore. In questo caso la versatilità viene fuori in altri ambiti, con un furbo ripiano che permette di sfruttare in più modi il bagagliaio, con lo schienale del sedile del passeggero pronto piegarsi in avanti per far spazio agli oggetti più lunghi e con numerosi vani portaoggetti sparsi qua e là per l'abitacolo. A fare da denominatore comune a tutte le versioni c’è poi il sistema Start-Stop .


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