Autore:
Ronny Mengo

Cinque cilindri, sovralimentato, 2.500 cc la cilindrata, cavalli trecento, 400 Nm di coppia a 2100 giri al minuto, giusto per presentarsi. E trazione integrale a controllo elettronico, con prestazioni che la famiglia è meglio lasciarla a casa: 250 km/h di velocità autolimitata e 5,8 secondi per accelerare da 0 a 100 orari.

L’assetto

non poteva certo rimanere quello originale: quattro C sono lì apposta. È il "Four-C" (Continuously Controlled Chassis Concept) il dispositivo di controllo del sistema dinamico della vettura, che controlla le sospensioni ad una velocità da guerre stellari – 500 volte al secondo – lasciando al conducente la possibilità di metterci il becco. La scelta è tra tre opzioni, selezionabili dal comando sulla plancia: Sport, Advanced Sport e Comfort. Il cambio inizialmente sarà il manuale a sei rapporti, cui si aggiungerà l’opzione automatica del Geartronic a cinque marce.

È pulita ed elegante la R-Concept, esteticamente, come algidezza svedese impone: nessun orpello inutile, niente cafonaggini, parola di Peter Horbury, Vice President e capo Designer di Volvo Cars. L'alettoncino posteriore appena accennato? Strettamente necessario, lo impone la galleria del vento. C’è da crederlo. E poi giusto un nuovo naso lì davanti, griglia più bassa, gruppi ottici bi-xeno, prese d’aria maggiorate per dare pace agli intercooler. Chiudono i cerchi in alluminio da diciassette o diciotto pollici con il discreto logo R e Pirelli P-Zero Rosso.

Dentro, atmosfera sportiva con sedili in pelle ad alto contenimento e strumentazione blu incorniciata d’argento. La produzione in serie limitata partirà nella primavera del 2003, insieme alla rispettiva versione spinta della V70. per ora la S60 R la si potrà adocchiare da vicino il prossimo settembre al Salone dell’Auto di Parigi.


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