Autore:
Gilberto Milano

SOUBRETTE Si è fatta attendere come una primadonna e dopo aver deluso quanti speravano di vederla al Salone di Francoforte (ha rinunciato alla passerella tedesca solo poche settimane prima del debutto) la nuova S60 si mostra oggi al mondo per la prima volta nella sua veste ufficiale. Solo due immagini per ora e solo degli esterni, in attesa di altre foto in seguito e di vederla dal vero al prossimo Salone di Ginevra in marzo.

AMMORBIDITA Pronta in effetti lo era già a settembre, ma la crisi del mercato e la crisi della Volvo stessa, che sta per essere ceduta dalla Ford alla cinese Geely, hanno consigliato la Casa svedese di rinviare a tempi migliori il debutto. E come tutte le vetture che derivano da una concept molto ammirata, anche la S60 non smentisce la tendenza che vuole il design definitivo un po' ammorbidito nei tratti più estremi rispetto a quanto proposto con la show car.

AMBASCIATRICE La nuova vettura resta abbastanza simile alla ammiratissima concept S60 presentata al Salone di Detroit 2009, ma sembra che nel passaggio dal sogno alla produzione il suo stile faccia dei passi indietro. Del resto non è facile riuscire a coniugare linee "insolite" con la tradizione stilistica di una Casa che ha fatto della sostanza la sua filosofia produttiva. Rispetto alla attuale S60 il salto è molto forte, evidente, tale comunque da assegnare alla S60 il ruolo di ambasciatrice del nuovo corso Volvo nel segmento delle medie premium (leggi Audi A4, Bmw Serie 3 e Mercedes Classe C).

NIENTE LIBRO Restano la linea da coupé a quattro porte e la linea di cintura alta vista nella concept, ma ora il parabrezza è meno inclinato e si attenua sensibilmente l'effetto sportivo sul profilo, complice anche un montante centrale massiccio che la concept non aveva. Spariscono infatti le porte ad apertura a libro che allungavano visivamente la linea dell'abitacolo e snellivano la fiancata.

MENO CURVE Della coda non si può parlare dato che non si vede, anche se non sembra da queste prime due immagini che ci sia traccia del tetto panoramico visto sulla concept, sostituito da un normale tettuccio apribile. Dove però la S60 definitiva si stacca di più dal design della concept è nel frontale. Qui è evidente la normalizzazione voluta dai tecnici rispetto ai voli stilistici dei designer: i fari stretti e lunghi che si insinuavano fino a lambire i passaruota diventano più massicci e più convenzionali. Ma, soprattutto, spariscono completamente le sinuosità nella parte bassa del frontale, che accompagnavano come una cornice le forme tonde delle prese d'aria laterali e di quella bassa centrale.

MENO SNELLA Basterebbe anche la sola forma dei retrovisori esterni a definire il cambiamento della S60 da strada rispetto alla concept da Salone: questi ultimi slanciati e stretti, quelli definitivi più cicciotti e pratici. Calandra e cofano sembrano invece mantenere le promesse della concept rimanendo sufficientemente identici nel passaggio dall'una all'altra, tranne che nella linea superiore del cofano, attraversato da nervature che anziché deviare verso il montante anteriore restano quasi verticali.

NUOVI MOTORI Voci non confermate vogliono anche la presenza per la prima volta su una Volvo dei sistemi di rilevamento dei pedoni in grado di fermare l'auto se in caso di possibile impatto il conducente non reagisce abbastanza velocemente (come spiegato in un altro servizio). Con questo sistema arriveranno anche nuovi motori, più piccoli ma più efficienti, tra cui un 1.6 benzina quattro cilindri che produrrà fino a 180cv e solo 120 g/km. Oltre ad altri motori con quattro, cinque e sei cilindri, e un motore ecologico dotato di sistema stop/start. Dopo il debutto al Salone di Ginevra la nuova S60 dovrebbe arrivare dai concessionari entro l'estate prossima.


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