Autore:
Paolo Sardi

UNA RIFRESCATA Se ci si trova a lottare in un mercato in cui l'immagine è tutto, mantenere un look fresco diventa un imperativo. E così alla Volvo hanno deciso di sottoporre la C70 a un bel lifting, nonostante l'aspetto della serie attuale dimostri meno delle circa quattro primavere che ha sulle spalle. E, come spesso accade anche con le signore che si fanno dare una "tiratina", è nel contorno degli occhi che si vedono le differenze maggiori.

SCOLLO A V Il frontale della C70 2010 ha ora tratti più decisi. I fari, in particolare, hanno ora un taglio più obliquo e allungato, che, assieme ad altre piccole modifiche di contorno, enfatizza lo scollo a V del frontale. Aguzzando la vista, si nota come anche la mascherina e l'alloggiamento dei fendinebbia abbiano ora una forma più slanciata, che va meno per linee orizzontali, mentre al centro il logo cresce di dimensioni.

MORBIDA, LA VITA Anche la scritta Volvo sulla coda è ora a lettere cubitali, affiancata da luci a Led organizzate in modo più ordinato rispetto al passato. All'interno dell'abitacolo, riflettori puntati soprattutto sulla strumentazione, che ha ora una grafica più chiara e importante. Se l'occhio ha la sua parte, i polpastrelli non hanno di che lamentarsi. La già elevata qualità percepita fa un ulteriore passo avanti, grazie a plastiche più morbide. Non si segnalano invece interventi al tetto rigido pieghevole, sempre composto da tre pannelli d'acciaio che s'incrociano a mezz'aria come le Frecce Tricolori prima di scomparire alle spalle dell'abitacolo.

NIENTE COMPROMESSI La proverbiale attenziona alle sicurezza della Casa trova applicazione anche qui, senza compromessi dovuti alla possibile assenza del tetto. In caso ci sia rischio di ribaltamento, la C70 sfodera in men che non si dica roll-bar estraibili. Nell'eventualità di collisioni laterali, invece, possono entrare in gioco speciali airbag a tendina alloggiati nelle porte e che si gonfiano verso l'alto. Quanto infine alla gamma motori, il nuovo model year non porta con sé novità di rilievo, con la possibilità di scegliere tra ben note unità turbodiesel (2.0 136 cv e D5 da 180 cv) e a benzina (T5 da 230 cv, e 2.4 da 140 e 170 cv, anche se quest'ultima versione non importata in Italia né dovrebbe esserlo in futuro).


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