Autore:
Ronny Mengo

Dal prototipo ACC dello scorso anno è nata la XC90: della ACC2 staremo a vedere che ne sarà. Trattasi di studio di vettura sportiva e fuoristrada ad alte prestazioni, ma soprattutto un oggetto che esce dalla lampada di Aladino al capitolo guida invernale. E non solo per gli pneumatici da diciotto pollici chiodati (sono i "run-flat" della Michelin, che consentono di mantenere il controllo della vettura anche in caso di perdita di pressione), no.

C’è molto altro, tipo il controllo vocale: "give me powder" è la formula magica per avere in tempo reale le informazioni sulle piste da sci più innevate della propria zona. C’è il Volvo On Call che manda delle anime pie a soccorrere conducente e amici, in caso di bufera di neve, prima ancora che si insinui il panico nell’equipaggio. C’è la telecamerina da collegare una volta tornati a bordo per rivedere sullo schermo le proprie peripezie sullo snow-board.

Quindi la faccia da Cross Country venuta dall’Artico, con quell’argento glaciale stemperato qua e là dall’arancione. Quest’ultimo supera le pure motivazioni cromatiche: nell’abitacolo compare solo dove c’è una funzione. Vedi i pulsanti di comando, le maniglie delle portiere, le cinture di sicurezza incrociate, la borsa del pronto soccorso e quella degli attrezzi. Non ci si faccia impressionare poi dal volante trasparente: in questo modo si ha sempre sott’occhio l’airbag

L’anomala station due più due non trascura i particolari: design tipicamente scandinavo per i bordi affusolati dei sedili e atmosfera ispirata al noto albergo Swedish Ice Hotel. Il motore è il 5 cilindri di 2435 cc di cilindrata da 300 cv di potenza, abbinato al cambio semiautomatico a quattro rapporti. Il telaio Four-C accumula ed elabora migliaia di informazioni sulla modalità di guida, per poi adeguare la rigidità delle sospensioni.


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