Autore:
Luca Cereda

SULLA CRESTA DELL'ONDA Se cambiate auto probabilmente starete pensando a un SUV. Lo dicono i dati di mercato, precisando che, altrettanto probabilmente, nelle vostre mire c'è un SUV compatto come questa Volkswagen T-Roc in uscita a fine 2017, con prime consegne nella seconda metà di novembre. La T-Roc, a sua volta, sarà seguita nel 2018 da un SUV ancora più compatto, T-Cross, realizzato su base Polo: più piccolo è meglio è, insomma. E questo pare sarà il trend dei possimi dieci anni, quando alla fine questo tipo di auto conterà 10,6 milioni di esemplari annui venduti (a fronte dei 6,4 attuali).

QUANTO E' LUNGA Compatta nelle dimensioni lo è davvero, la T-Roc, che sceglie il lago di Como come primo palcoscenico ancor prima del Salone di Francoforte. Da paraurti a paraurti fa 4 metri e 23 centimetri, ben 25 in meno della Tiguan: tanti, anche più del previsto. E' larga 1,82 metri e alta 1,57, ma l'altra misura che merita di essere sottolineata è il passo: 260 cm. Non proprio pochi per un SUV così corto, che può contare su un bagagliaio da 445 a 1290 litri. Infatti lo spazio interno non manca, finché si viaggia in quattro. E sulla carta nemmeno il volume di carico, di qualche decina di litri inferiore a quello di un'auto pensata per la famiglia (ma più ingombrante) come la Golf Sportsvan, che non verrà più proposta in Italia. Il nuovo SUV VW avrà un prezzo base di 22.900 euro. Per l'Europa è costruito a Sétubal, in Portogallo. 

LO STILE Giro intorno alla Volkswagen T-Roc per studiarne il design, tracciato in parte dalla concept T-Prime (salone di Pechino 2016). Ha tratti molto decisi, che la rendono più dinamica rispetto alla Tiguan, e sbalzi corti. Se è ben accessoriata, può contare su fari a LED con luci sottili e su una firma luminosa molto riconoscibile. Sia all'anteriore, dove luci diurne e frecce sono riunite in un unico, caratteristico motivo circolare e hanno un alloggiamento a sé stante, sia al posteriore, con quelle luci di coda a effetto tridimensionale che insieme a inserti cromati tracciano i confini del portellone, volendo anche ad apertura automatica.

ANCHE BIGUSTO Su questo genere di SUV va molto il bicolore e la T-Roc non si tira indietro. E' una soluzione che, oltre a soddisfare la personalizzazione, ne dissimula l'altezza, complice il particolare taglio dei montanti posteriori. In Italia sarà proposta di serie.

COM'E' DENTRO Finito il giro è ora di varcare la soglia dell'abitacolo. Seduti al posto di guida, a un'altezza di almeno 57 centimetri, manca giusto qualche effetto sorpresa, non certo la percezione di una buona qualità. Prevedibile, da parte di Volkswagen, così come l'attenzione alla tecnologia. La T-Roc si può avere infatti con l'Active Info Display, la strumentazione completamente digitale e configurabile con scermo da 11,7 pollici: basta pagare, esattamente come per la ricarica wireless dello smartphone. Lo schermo dell'infotainment, invece, è sempre di otto pollici; la differenza tra la versione di serie e quella più costosa la fa il navigatore. Quanto allo stereo, si può scegliere anche un impianto a 8 canali da 300 Watt griffato Beats.

DI SERIE Saranno due gli allestimenti proposti in Italia. La T-Roc esce di serie con luci di coda a LED, infotainment con lettore CD e schermo da 8 pollici, due prese USB, cerchi in lega da 17'' e tra i vari dispositivi di assistenza alla guida – una lista che conta fino a undici – questi: sensori di parcheggio, cruise control adattivo, riconoscimento della stanchezza, Front Assist con riconoscimento del pedone e frenata d'emergenza automatica e mantenitore di corsia. 

PER CHI NON SI ACCONTENTA La versione top di gamma aggiunge inserti cromati al look esterno, fari anteriori a LED, luci posteriori brunite, clima automatico, cerchi da 18'' e l'Active Info Display. Rimane sempre optional l'infotainment dotato di navigatore.

ANTERIORE E INTEGRALE Costruito sul pianale MQB, lo stesso della Golf, il nuovo baby-suv di Volkswagen è a trazione anteriore o 4x4 4Motion, che è una trazione integrale di tipo permanente gestita elettronicamente, con una frizione a lamelle incaricata di distribuire la coppia tra l'asse anteriore e posteriore. Se avete a cuore la dinamica, oltre alla scelta della trazione sono previsti anche il DCC (la regolazione adattiva dell'assetto) e lo sterzo progressivo.

MOTORI Cinque, infine, le opzioni sotto il cofano. A partire da un tre cilindri 1.0 litri turbobenzina da 115 cv e 200 Nm di coppia, solo manuale e abbinato alla trazione anteriore. Rimanendo tra i TSI, è possibile alzare il tiro con il nuovo 1.5 litri da 150 cv, abbinabile anche al DSG a 7 rapporti e alla trazione integrale 4Motion.

NIENTE IBRIDO Sappiamo già, però, che sarà il diesel ad attrarre di più gli italiani, e qui le alternative sono tre. Si parte da un 1.6 TDI da 115 cv, solo anteriore e manuale, per spendere meno. Poi c'è il 2.0 TDI da 150 cavalli condito in tutte le salse: manuale e anteriore, manuale e integrale, anteriore e automatico, integrale e automatico. Scelta obbligata se invece optate per la T-Roc più potente: 2.0 TDI da 190 cavalli con DSG e 4x4. Per l'ibrida c'è da aspettare. E al momento il suo arrivo non è confermato. 


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