Autore:
Paolo Sardi

SU MISURA Paese che vai, auto che trovi. Si potrebbe parafrasare così il celebre adagio popolare che parla invece solitamente di usi e costumi. D'altro canto, si sa: gli automobilisti non hanno gli stessi gusti a tutte le latitudini e talora le Case si prendono addirittura la briga di confezionare modelli ad hoc, se hanno la prospettiva di conquistare un mercato dai grandi numeri. E' proprio questo il caso della Volkswagen, che, per la prima volta nella sua storia, propone la variante a tre volumi Volkswagen Polo Saloon pensata sin dal primo momento per la Russia.

BEN PROPORZIONATA La linea geometrica della Polo si presta bene all'allungamento della coda. I designer hanno fatto un bel lavoro, creando un giusto equilibrio tra i volumi e integrando bene il bagagliaio nell'insieme. Le forme non risultano così sgraziate o pesanti come accade invece per certa concorrenza, grazie soprattutto al taglio dinamico del montante posteriore. Una forma più moderna delle luci avrebbe sicuramente giovato alla coda ma anche così questa Volkswagen si può definire classica, non vecchia. Sarà insomma anche tipicamente russa, questa carrozzeria, ma potrebbe trovare estimatori anche dalle nostre parti, un po' come la zuppa borsch.

INOSSIDABILE Se a livello di abitacolo è impensabile che la Volkswagen modifichi anche solo elementi di dettaglio rispetto alle versioni vendute in Europa Occidentale per evidenti motivi di costi e di economie di scala, gli elementi specifici sono comunque molti. In vista dell'impiego sulle disastrate strade russe, le cromature e le vernici sono più resistenti che non al di qua dell'ex Cortina di Ferro. Inoltre le lamiere hanno un trattamento galvanico speciale che innalza le loro difese nei confronti della ruggine. Le sospensioni beneficiano a loro volta di una cura ricostituente e sono pronte a incassare senza battere ciglio più di tanto i crateri che si aprono nell'asfalto russo.

ANCHE AUTOMATICA Quanto al motore, la Volkswagen propone la Polo Saloon esclusivamente con il collaudato 1.600 a benzina da 105 cv: La sua scelta si spiega con il suo essere onnivoro: semplice e affidabile, digerisce senza fare lo schizzinoso anche carburante di qualità non eccelsa. A fargli da spalla i russi potranno avere un cambio manuale a cinque marce o uno automatico Tiptronic a sei rapporti, una proposta raffinata cui gli automobilisti di Mosca e dintorni non sono abituati, almeno in questo segmento.

UNA E TRINA Tre sono invece le alternative previste a livello di allestimento. La base si chiama come dalle nostre parti Trendline e in Russia prevede una dotazione più che mai spartana, in cui fanno in tempo a passare da primedonne i due airbag frontali. Con la Comfortline, invece, diventa di serie l'Abs mentre l'Esp e gli airbag laterali sono i fiori all'occhiello della Highline.


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