Autore:
Luca Cereda

NUMEROLOGIA Alcune credenze indicano il sette, e non il più famoso “tre”, come il numero perfetto. C’è da scommetterci che in quel di Wolfsburg qualcuno si sia convertito, ora che finalmente si è svelata la Golf VII, ennesima riedizione di un besteller in voga dal 1974 e capace di vendere circa 28milioni di pezzi. L’ultima arrivata punta su un fisico asciutto e soluzioni ispirate a modelli di ceto superiore per provare a tenere alto il nome.

A COLPI DI RIGHELLO Aspettando di vederla dal vivo, da queste prime la Golf VII ci appare più atletica che in passato. Lo stile, riveduto e corretto  senza eccessive licenze creative - come si conviene per un classico e come è usanza ultimamente nel Gruppo VW – porta una Golf asciugata, che perde alcune bombature della sesta generazione a favore di tagli netti e linee tese. Un po’ come in VW hanno fatto con l’ultima Polo. Il frontale, invece, è quello di famiglia; da segnalare, però, quel baffo nella parte bassa dei gruppi ottici che si raccorda al listello inferiore della griglia tracciando una sorta di Equatore.

ARRETRATA Un altro elemento caratterizzante la Golf VII è l’abitacolo arretrato, “cab-backward” in marketinghese, che ne varia leggermente le proporzioni. Una mossa percepibile dall’esterno ma con ripercussioni sensibili anche all’interno, dove il sedile di guida arretra di qualche centimetro assecondata dalla consolle, ora più orientata al guidatore. Grazie al passo stiracchiato di una manciata di centimetri (circa 6, per un totale di 2637 mm di lunghezza) e alle virtù del nuovo pianale MQB , poi, spalle e ginocchia godranno di maggiore spazio in seconda fila. Il bagagliaio, infine, cresce di 30 litri di volume di carico raggiungendo i 380 litri.

A STECCHETTO In rialzo sono anche le dimensioni della Golf VII: 425 cm (+5,5) di lunghezza e 179 cm di larghezza (+ 1 cm abbondante). Tutte tranne l’altezza, che in scende a quota 145 cm. Quanto il peso, invece, si torna ai livelli di qualche generazione fa grazie a una dieta ferrea che ha tolto alla Golf 100 chili rispetto alla sesta edizione. Col risultato di una migliorata efficienza aerodinamica che va a tutto vantaggio di emissioni e consumi, un tasto quanto mai dolente di questi tempi di caro-carburante.

MOTORI Nella gamma della Golf VII, a candidarsi come motori-salvadanaio ci pensano le versioni BlueMotion, capaci di consumare – secondo VW - anche soli 3,2 litri ogni 100 km, mettendosi al contempo una mano sulla coscienza (ecologica) dal basso degli 85 g/km di emissioni di CO2. Sul fronte a diesel ci sono poi il 1.6 TDI da 105 cv “liscio”, anch’esso parco sulla carta (3,8 l/100 km), ed  il non troppo esoso 2.0 da 150 cv (4,1 l/100 km dichiarati). I cuori TSI sono invece il 1.2 da 85 cv della versione d’accesso (accreditato di un consumo nell’ordine dei 4,9 l/100 km) e il 1.4 da 140 con gestione attiva dei cilindri ACT, che spiega il 4,8 l/100 km di consumo – dato inferiore al collega più piccolo – sulla carta d’identità.

TRE MISURE Tra le dotazioni saranno offerte un più ampio spettro di gadget votati alla sicurezza, ma anche buoni standard di infotainment. Sulla consolle centrale, la nuova Golf monta un sistema multimediale con schermo di tre diverse misure: 5 pollici, 5,8 o addirittura 8 pollici. Navigatore e USB entrano in gioco con il 5,8’’ pollici, ma le interfacce prevedono anche connettività Aux-in, Bluetooth, e la possibilità – sin dal 5’’- di inserire la scheda SD.

PRIMO PREZZO Con un prezzo d’accesso annunciato sostanzialmente immutato, e che per la versione base (1.2 TSI Trendline) si assesta in Germania sui 17.000 euro, la Golf VII offre molto già di primo allestimento. Ovunque venga venduta a livello mondiale, di serie conta sette airbag, ESP, schermo touchscreen con display TFT da 5 pollici, sistema di frenata anti collisione multipla, freno di stazionamento elettronico, bloccaggio del differenziale trasversale XDS, sistema di recupero dell’energia, sistema start/stop e un piano di carico variabile.Sono di serie anche: luci di marcia diurna, climatizzatore, cassetto portaoggetti con sportello e serratura, schienale dei sedili posteriori abbattibile sdoppiabile in modo asimmetrico, specchietti retrovisori esterni a regolazione elettrica, alzacristalli elettrici, tergilunotto a intermittenza, servosterzo elettromeccanico, volante regolabile in altezza e profondità, sedile del guidatore regolabile in altezza e appoggiatesta a sicurezza ottimizzata.


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