Autore:
Paolo Sardi

W LA PUNTUALITA' Come ormai quasi scientificamente accade dal 1986, all'arrivo di una nuova generazione della Golf segue in tempi brevi il lancio della variante a trazione integrale. La sesta edizione della compatta di Wolfsburg non fa eccezione alla regola e si presenta al grande pubblico puntuale, giusto in tempo per affrontare la stagione invernale.

IN INCOGNITO Battezzata secondo tradizione 4Motion, questa Golf non fa molto per distinguersi dalle sorelle e per riconoscerla non resta che dare uno sguardo al lato B, alla ricerca del logo identificativo. Il lavoro sarebbe più semplice per gli esemplari dotati del pacchetto offroad, con assetto fuoristradistico irrigidito e rialzato di 20 mm, oltre che delle piastre di protezione per il sottoscocca, ma l'impressione è che i più preferiranno viaggiare in incognito.

UNO SOLO Da un punto di vista tecnico, la 4Motion sfrutta una frizione Haldex per ripartire in tempo quasi reale tra le quattro ruote la coppia erogata dal motore 2.0 TDI, che è l'unico offerto con questo tipo di trasmissione. Abbinato a un cambio manuale a sei marce, il turbodiesel che fa da prezzemolo nei listini del Gruppo Volkswagen dispone di 140 cv e di 320 Nm, che permettono di toccare eventualmente i 206 km/h dopo aver sbrigato la pratica 0-100 in 9,4 secondi. Il tutto accontentandosi di un litro di gasolio ogni 18,2 km.

DOUBLE FACE La gamma 4Motion si articola attorno a due versioni, Comfortline e Highline. La prima ha un prezzo di 24.550 euro e ha di serie tra le altre cose sette airbag, l'Esp, il climatizzatore semiautomatico e il cruise control. La seconda costa invece 25.850 euro e offre anche i cerchi in lega da 16", i sedili sportivi, i fendinebbia, il computer di bordo, il volante multifunzione e vede il climatizzatore diventare automatico.