Autore:
Silvio jr. Suppa

BACK TO THE FUTURE Ridare vigore a un mito che si era un po’ appannato. A Wolfsburg hanno deciso che la Grand Turism Injection deve tornare ad essere quella di una volta. Non una berlina brillante con qualche dettaglio sportivo e la scritta timida sul portellone; la ricetta è: ritorno alle origini. Nell’estetica e nello spirito, quello di una sportiva che morde.

FACCIA CATTIVA Calandra nera, stampata sulla carrozzeria rigorosamente rossa, minigonne scure e cerchi da 18". Ce l’ha scritto in faccia che ha cattive intenzioni, questa Golf. E l’operazione nostalgia non sarà sfuggita a chi la prima GTI la conosceva bene.

PER QUATTRO Dentro è anche meglio: sedili in pelle anatomici con poggiatesta integrato che fa tanto anni ’70, ma è regolabile. Poi volante scamosciato a tre razze di alluminio, su cui non manca il logo dedicato. Pedaliera e battitacco metallici pure loro. Ma il tocco di classe è il divanetto posteriore sportivo a due posti singoli.

CAVALLI Se la prima GTI aveva solo 110 CV, ma anche un peso da Velina in confronto all’attuale, sulla quinta generazione la cavalleria non manca. Dietro al frontale spolverato di nero si nascondono duecento puledri: di che confrontarsi con le concorrenti più aggressive. Soprattutto perché l’erogazione è quella di un 2.0 turbo, che dovrebbe scaricare la potenza e l’adrenalina del conducente senza badare troppo alle buone maniere.

DSG Il motore è un FSI ad iniezione diretta, cioè il meglio della tecnologia Volkswagen in fatto di benzina. E prima di arrivare alle ruote, con dischi freni pinzati di rosso, c’è un’altra novità nella trasmissione: DSG. Il cambio automatico-sequenziale che preseleziona il rapporto successivo prima che sia inserito, per ridurre al minimo i tempi di cambiata. Completa tutto il corredo tecnologico d’ordinanza: dai fari al doppio xeno all’ESP, al Dual Brake Assist, allo sterzo elettromeccanico della Golf Five.

PARIGI 2004 Vintage fuori e techno dentro. L’appuntamento per gustare la GTI definitiva – quella che arriverà dal concessionario – è fra un anno, a Parigi 2004. E sarà anche l’occasione buona per capire se la sportivona è dedicata ai giovani col piede pesante come la sua antenata oppure, letti i listini, ai loro nostalgigici papà.


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