Autore:
Matteo Gallucci

ASPETTANDO L'ELETTRICO Quando si parla di mobilità green nel campo delle automobili l'unica scelta che prende sempre maggior quota nell'immaginario collettivo è quella della propulsione elettrica. Nonostante non ci siano le infrastrutture pronte, i garage privati o pubblici siano sforniti delle adeguate colonnine di ricarica e l'autonomia garantita dai costruttori per le proprie vetture a sola propulsione elettrica non sia sufficiente ad affrontare un viaggio di medio/lungo raggio. Parliamo chiaro, l'elettrico nel mondo automotive è in continuo sviluppo, la Casa di Wolfsburg ha promesso 30 nuovi modelli elettrici dal 2018 al 2025 con aspettative di vendita ambiziose ma il periodo di transizione sarà accompagnato da automobili capaci di ottimizzare i consumi, proprio come quelle a gas metano.

FONTI RINNOVABILI Aspettando l'elettrico "a tutto campo" l'opzione gas metano è ancora una delle più convincenti e valide. Si tratta di un gas naturale che proviene da fonti rinnovabili e riesce ad avere emissioni molto simili, se non inferiori, ad automobili ibride beneficiando dei medesimi, o quasi, plus fiscali e normativi. Per esempio il costo alla pompa di rifornimento è decisamente più contenuta rispetto ai tradizionali propulsori a gasolio o benzina e il bollo, a seconda delle regioni, può essere ridotto fino al 75% o essere addirittura a canone zero per via dell'esenzione. Questo perché il metano è prodotto, anche dagli scarti alimentari e circa 150 kg di rifiuti equivalgono a 4 kg di biometano che servono per percorrere circa 100 km di strada su un'automobile a metano.

RETI E DISTRIBUZIONE Quando si pensa al metano il problema principale è quello del rifornimento. È bene sapere che la rete di distribuzione italiana è la più grande e capillare d'Europa con 1.230 stazioni di rifornimento attive contro le 3.725 totali in tutta Europa rappresentando, quindi, un terzo del totale. La totale assenza di distributori nelle isole e la sproporzione geografica di servizi tra Nord (molto presidiato), Centro e Sud (decisamente meno forniti) complicano l'espansione del mercato delle auto a metano.

VW GAMMA METANO Il marchio tedesco Volkswagen propone la versione a metano come primo equipaggiamento su Eco Up! Golf e per la prima volta anche su Polo che assieme valgono circa il 70% delle vendite di Volkswagen in Italia. Il vantaggio cliente è molto evidente; basti pernsare che la piccola Eco Up! Con il 1.0 tre cilindri da 68 cv alimentato a metano consuma meno di 3 kg per 100 km pari a circa 3 euro e viene proposta la prezzo di listino di 13.750. Oltre alla piccola citycar la gamma di Volkswagen a Metano di arricchisce con una prima volta per la nuova Polo, offerta con la versione 1.0 TGI da 90 cv al prezzo di partenza di 16.660 euro. In più VW propone la sua icona Golf con motore 1.4 TGI da 110 cv con un'offerta di lancio scontata a 17.900 euro fino a fine marzo contro i 23.250 euro di listino dell'allestimento Trendline.

 


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