Autore:
Gilberto Milano

MITICA? Per non chiamarla Golf o Passat CC hanno scomodato la mitologia greca: si chiamerà Eos, come la divinità dell'aurora che emerge allo spuntar del giorno dalle acque del fiume Oceano (era il confine del mondo) su un carro trainato da cavalli alati per annunciare l'arrivo della luce del sole. O come la madre dei venti. Insomma, un nome impegnativo, con vento e luce come simboli di una cabriolet che al piacere di viaggiare a contatto con la natura vuole puntare anche su bellezza delle linee e qualità del comfort.

COME PRIMA

Niente di più di quanto già espresso con la concept C presentata al Salone di Ginevra dello scorso anno. Uniche differenze: la calandra, che nella versione di serie è meno vistosa, e gli spigoli sulle fiancate, sistemati su linee trasversali più alte. La vera novità semmai è che la Eos nasce come cabriolet indipendente e non come derivazione di un modello già esistente. Anche se telaio, motori e altre caratteristiche rimandano alla nuova Passat.

TRA GOLF E PASSAT

Le misure sono infatti di tutto rispetto, con una lunghezza che arriva a 4,41 metri e una larghezza di 1,79 metri (in altezza sono 1,44 m). L'intenzione degli strateghi Volkswagen è infatti quello di inserirsi in un sub-segmento a cavallo tra quello della Golf (Segmento A) e quello della Passat (segmento B). Come dire, che in quattro ci si sta più che comodi, che il piacere di guida è garantito da una stabilità fuori dal comune e che in più rimane spazio a sufficienza per i bagagli. Anche quando si viaggia senza tetto. In versione cabrio sono 205 i litri di volume disponibili, che diventano 380 in versione coupé, cioè con il tetto sopra la testa.

CINQUE SEZIONI

Il tetto è l'altra grande novità della Eos. Si chiama CSC ed è composto di cinque sezioni che scorrono fino al parabrezza trasformando la Eos da cabrio a coupé in soli 25 secondi. E' la prima coupé-cabrio ad aver scelto una soluzione simile. In caso di pericolo, un sistema di protezione spara all'esterno due roll bar in soli 25 centesimi di secondo. Oltre ai soliti airbag frontali e laterali, questi ultimi studiati per proteggere testa e torace.

SUPERSTEREO

All'interno, pelle e belle plastiche danno una piacevole sensazione di eleganza e per godersi della buona musica anche senza tetto la Eos è stata dotata di un impianto da 600 Watt e 10 altoparlanti. Il resto è ormai prassi comune per le vetture di Wolfsburg, con di serie climatizzatore bizona, volante e pomello del cambio in pelle, fari bixeno, luci direzionali e cerchi in lega da 17".

CINQUE MOTORI

Quanto ai motori, si parla di quattro propulsori a benzina da 115 - 150 - 200 - 250 cv e un TDI da 140 cv con filtro antiparticolato. La Eos arriverà su strada la prossima primavera a un prezzo che non è ancora stato comunicato.

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