Autore:
Paolo Sardi

MANIFESTO PROGRAMMATICO Più che una concept, la Volkswagen Cross Coupé che viene presentata al Salone di Tokyo si potrebbe definire un manifesto programmatico. Senza usare tanti giri di parole, i vertici della Casa giocano a carte scoperte, dicendo che il suo stile sarà quello ispiratore delle Suv prossime venture di Wolfsburg. E anche dal punto di vista tecnico presenta soluzioni che potranno avere sviluppi nella grande produzione di serie.

UN VOLTO NUOVO Andiamo però con ordine e partiamo dalla linea della Volkswagen Cross Coupé, che cerca di fondere gli stilemi tipici delle fuoristrada moderne con quelli delle coupé, come già il nome faceva facilmente intuire. Il pezzo forte del disegno approvato da de Silva e Bischopp è senza dubbio il frontale, che vede i listelli orizzontali cromati della mascherina trovare continuità nei fari allo xeno. Degno di nota è anche il taglio rigoroso del bordo del cofano, neanche fosse stato fatto con un laser.

QUESTIONE DI PROPORZIONI Lungo la fiancata dettano legge i parafanghi carnosi, che culminano poi nel bordo piatto dei passaruota. Nella vista laterale si può apprezzare anche il contrasto tra il muso lungo e la coda rastremata, con il montante posteriore massiccio in bella evidenza. Il lato B è tondeggiante e sinuoso, a sottolineare una sportività che traspare anche dalla linea di spalla alta e dagli sbalzi ridotti, oltre che dal gioco di superfici concave e convesse nella zona delle porte. Una menzione la merita poi anche la scelta del colore chiaro per tutta la parte bassa della carrozzeria, che dà un tocco high tech all’insieme.

GIOCO DI SQUADRA E di alta tecnologia ce n’è davvero da vendere lontano dalla vista. La Volkswagen Cross Coupé adotta infatti una motorizzazione ibrida plug-in di ultimissima generazione, che dà vita a un sistema di trazione integrale molto particolare. A fare gioco di squadra con un motore TSI turbo a iniezione diretta di benzina da 150 cv ci sono infatti due motori elettrici, uno anteriore e uno posteriore, capaci rispettivamente di 40 e 85 kW (pari a 54 e 115 cv abbondanti). Questi ultimi prendono energia da batterie agli ioni di litio piazzate nel tunnel centrale, ricaricabili attraverso l’ormai classica frenata rigenerativa attaccando la macchina a una presa di corrente o facendo lavorare il motore termico come generatore, in vista magari di una zona accessibile solo ai veicoli a zero emissioni. In modalità elettrica la Volkswagen Cross Coupé può percorrere fino a 45 km e raggiungere una velocità massima di 120 km/h.

FACTOTUM Quando tutti i motori spingono invece all’unisono, la potenza complessiva del sistema tocca i 265 cv (il motore anteriore in questo caso fa da generatore per quello posteriore), dando alla macchina un piglio sportivo. Lo scatto da 0 a 100 avviene in 7 secondi netti, mentre la velocità massima è di 201 km/h. Alla faccia di pneumatici quasi da supercar, 265/45-20, la Volkswagen Cross Coupé ha velleità anche di tuttoterreno, con angoli d’attacco e di uscita molto buoni che permettono di sfruttare appieno la spinta contemporanea sulle quattro ruote.

UNA E TRINA E ulteriore conferma di questa versatilità, l’elettronica di bordo della Volkswagen Cross Coupé può essere impostata secondo tre diverse modalità, City, con una particolare attenzione ai consumi (con i primi 45 km fatti in modalità elettrica, la media è di 2,7 l/100 km), Sport, votata alle prestazioni, e Offroad, per quando si esce dall’asfalto. A ciascuna funzione corrisponde una diversa schermata del display centrale, che tiene informati sui dati più disparati, dall’autonomia all’inclinazione nei passaggi più difficili. E proprio a riguardo della plancia, due parole vanno spese infine sul suo disegno, che si sviluppa per linee orizzontali, con forme semplici ma al tempo stesso di grande effetto, che, ci si può scommettere, torneranno a loro volta sulla Volkswagen di serie.


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