Autore:
Luca Cereda

A QUALCUNO PIACE GROSSA Taglia abbondante, carrozzeria coupé a quattro porte, passo generoso. E’ il genere che piace ai cinesi e, non per caso, questa Volkswagen C Coupé GTE concept debutta in anteprima al Salone di Shanghai, prefigurando un nuovo modello di berlina posizionato a metà strada fra la Passat e la Phaeton.

50 A PILA Sottopelle – dove giace la piattaforma modulare MLB di Audi, quella che accoglie i motori in posizione longitudianale – c’è un cuore pulsante ibrido di tipo plug-in. Il motore termico è un quattro cilindri TSI da 210 cv abbinato a un cambio a 8 rapporti; l’elettrico, invece, conta 124 cv. In totale, la Volkswagen C Coupé GTE può contare su 245 cv di potenza di sistema e 500 Nm di coppia e, grazie anche ai 50 km in elettrico percorribili con la sola carica della batteria, questa coupé si accontenta di 2,3 litri di benzina per arrivare ai fatidici 100 km.

UN AMBROGIO PER CHIP Non ci vuole un occhio clinico per notare che, al netto di un cambio delle proporzioni, la Volkswagen C Coupé GTE è stretta parente della Sport Coupé GTE appena presentata a Ginevra. Vale però la pena di soffermarsi un po’ sugli interni, all’insegna della tecnologia. Dove in mezzo ai quattro posti singoli dell’abitacolo si staglia un lungo tunnel centrale che racchiude i comandi touch, i display lato guida arrivano a 12,3’’ mentre i passeggeri in seconda fila possono godersi lunghe maratone televisive dagli schermi integrate allo schienale dei sedili anteriori. La modalità Chauffeur, invece, “sintonizza” l’infotainment sull’agenda dello smartphone, impostando in automatico i percorsi del navigatore e, in base alle caratteristiche di quest’ultimi, i settaggi più efficienti.