Autore:
Paolo Sardi

VISTOSETTA

Se il genere un po' sfacciato e tutto curve piace, la Sagaris può essere una serissima alternativa alle "solite" sportive. Nel gruppo delle più dirette rivali fa la figura di Pamela Anderson in mezzo a una comitiva di educande. Le proporzioni rispecchiano i canoni classici, con il cofano lungo e l'abitacolo arroccato sulla coda, ma qui a colpire sono generosità delle forme e un'infinità di dettagli capaci di lasciare a bocca aperta appassionati e non.

MEGLIO DA DIETRO

Il cofano motore con prese d'aria regolabili simili a squame e parafanghi frastagliati da branchie da squalo sono solo il suo biglietto da visita. A movimentare la scenografia provvedono gli squarci davanti alle porte e il tetto asimmetrico con una gobba sopra la postazione del pilota (chissamai che non voglia indossare il casco...). Chiude in giro una coda da brivido, con un enorme spoiler trasparente sorretto da telaietti a ragnatela in alluminio e due scarichi laterali in acciaio inox grossi come tubi della stufa.

CURA CERTOSINA

L'esterno è dunque da special artigianale e l'abitacolo, cui si accede tramite pulsanti nascosti sotto gli specchietti, non è certo da meno. I comandi sono in alluminio, ricavati dal pieno proprio come la pedaliera, regolabile in profondità e a livello di distanza tra i pedali. La pelle riveste invece i sedili a guscio con poggiatesta integrato e pure il roll-bar che fa da spalla al telaio. I piccoli "lussi" non mancano: la radio CD c'è e così pure il climatizzatore e i fari allo xeno. Della lista degli optional fa invece parte il navigatore satellitare, anche se quando si parla di TVR le possibilità di personalizzazione sono praticamente infinite, specie in fatto di colori e rivestimenti.

POTENZA ESPLOSIVA

Questa coupé ha un fisico asciutto, da vera atleta, con l'ago della bilancia che balla attorno a quota mille kg e muscoli a gò-gò. Il cuore della Sagaris è un sei cilindri in linea aspirato da quattro litri della famiglia Speedsix che impiega molte soluzioni derivate dalle competizioni, come la lubrificazione a carter secco e l'impianto di alimentazione con farfalle singole per ogni cilindro. La potenza massima è di 407 cv, scaricati sulle ruote posteriori attraverso un cambio manuale a cinque marce Borg Warner e un differenziale autobloccante.

GRANDI NUMERI

Con un rapporto peso potenza da brivido, inferiore ai 2,5 kg/cv, la Sagaris schizza da 0 a 100 km/h in 3,7 secondi, in 8 arriva a 160 e prosegue poi il suo rush fin oltre i 300 km/h. Il tutto senza imporre visite troppo frequenti al benzinaio, coin un consumo medio di circa 10 litri ogni 100 km. Quando poi si tratta di fermarsi, entra in gioco un impianto AP Racing con dischi autoventilanti e pinze a quattro pistoncini, che giocano a nascondino dietro i cerchi da 18 pollici con pneumatici 255/35.

COLPO DI FULMINE Meglio mettere però le cose in chiaro: se dovesse scoccare il colpo di fulmine per questa TVR, converrebbe dare una mazzata secca al maialino di terracotta, contare i 94.800 euro necessari e fiondarsi da quelli della UKGarage di Milano, prima che i 40 esemplari di Sagaris destinati al mercato italiano per il 2006 vadano tutti aggiudicati. Poco spazio, insomma, per gli amori ruminati a lungo: prendendosela comoda, si rischia di restare a bocca asciutta.

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