Autore:
Luca Pezzoni

NON ASPETTA NESSUNO Va bene, davanti agli occhi non ci sono rivoluzioni ma una buona serie di affinamenti estetici e meccanici. Eppure gli interventi di ingegneri e chirurghi estetici sulla nuova compatta Mazda autorizzano a parlare di nuova generazione. Lamiere sfaccettate, motori muscolari e downsizing (-15kg). Ma anche sedili elettrici con memoria, cura per l'ergonomia e plastiche morbide al tatto. Dopo 1,8 milioni di esemplari in 5 anni, ecco tutte le novità della 3 "new generation".

ARIA DI FAMIGLIA Basta guardarla per riconoscere alcuni tratti in comune con la versione uscente, ad esempio l'andamento della vetrata laterale con il deflettore dietro la porta posteriore "al contrario", che crea un gioco di pieni e vuoti nel montante posteriore. Diversa da (quasi) tutte le dirimpettaie. Soluzione estetica ma anche furba, per nascondere una volumetria del bagagliaio degna di nota. Lo sguardo cade poi sui fari mandorlati e sempre più affilati, per evitare che qualcuno possa avere dubbi sulle origini giapponesi.

MUSCOLI E FILI TIRATI Poi ci sono gli allineamenti al nuovo corso stilistico di Casa Mazda. Ovvero tratti ancora più tesi, linea di cintura spinta verso l'alto, parafanghi muscolari, specialmente all'anteriore, per strizzare l'occhio al gioiellino di casa, la RX-8, e regalare presenza scenica. Un esempio per tutti il sorrisone scudettato all'anteriore, con la bocca a cinque punte, moderno luogo comune stilistico contemporaneo che, per una volta, riesce ad essere ben inserito nel contesto.

SCALINATA Un filino eccessivo invece lo scalino posteriore tra portellone e paraurti, dettato probabilmente dalle leggi aerodinamiche e dalla necessità di far sognare tutti gli automobilisti. Anche quelli che semplicemente cercano una compatta per il casa-ufficio. Si intuisce la volontà di recuperare sotto il profilo emozionale: a seguito della vetrina al Motor Show abbiamo raccolto pareri contrastanti, ma disicuro non lascia indifferenti come poteva accadere alla versione uscente.

MISURE FINI Poi ci sono le misure in leggera crescita. La nuova 3 è lunga 4,46 metri (4,49 con l'allestimento sportivocomplice il paraurti sporgente), larga 1,75 e alta 1,47. Il passo misura 2,64 metri. Una taglia quasi da Sport Wagon sotto mentite spoglie. La cura aerodinamica offre un coefficiente di 0,30 e gli occhi attenti non mancheranno di notare gli spazi di giunzione tra le lamiere ridottissimi, indice di cura e qualità costruttiva. Fin qui vista da fuori,ma non si tratta solo di maquillage esterno.

AVVOLGENTE Le forme levigate e avvolgenti della pelle metallica trovano corrispondenza in un ambiente abitativo interno completamente rivisto. A partire dalla plancia: disegna un arco che sovrasta i due orologi rotondi di taglio motociclistico e raccoglie le indicazioni secondarie. Tutto poi degrada dolcemente nella consolle centrale, che mette in bella mostra comandi e sistemi infotainment. Un ambiente elegante e lontano dalla noia e - al primo impatto - assemblato con plastiche morbide per polpastrelli raffinati. Almeno fin dove cade l'occhio.

BOCCATONDA Le bocchette del clima circolari e richiudibili uniscono eleganza e spirito sportivo. Ci sono poi sedili ingranditi nella seduta e nello schienale (le taglie crescono anche in Europa) riprogettati secondo le migliori leggi dell'ergonomia e della comodità,con comandi elettrici e memoria. Lasciando spazio a vizi da limousine, si possono memorizzare fino a tre profili differenti nella chiave d'accensione, in modo da avere un sedile pronto ad adattarsi subito alle impostazioni predeterminate. Comoda, la vita.

RIGIDA E PIACEVOLE Ma soprattutto viene promessa una riduzione della rumorosità interna in percentuale oscillante tra il 4 e il 12 %, grazie alla profilatura esterna e materiale fonoassorbente e, soprattutto, all'utilizzo di innovativi adesivi strutturali per rinforzare le giunzioni. Risultato? Maggiore resistenza ai carichi torsionali, più comfort e piacere di guida. Meno scricchiolii molesti nel lungo periodo e una maggior sensazione di qualità percepita.

PIANTA ERGONOMICA Sempre alla voce comfort e piacere di vita a bordo si può ricondurre l'architettura a pianta centrale della nuova plancia. Con la consolle a "zone separate" che racchiude display "ad altezza occhi" e comandi per tutti i sistemi di infotainment a portata di mano. Come la leva del cambio rialzata seguendo l'impostazione già avviata dalla piccolina di Casa, la Mazda2.

SOSPENSIONI E SICUREZZA Confermata anche l'architettura delle sospensioni con schema McPherson all'anteriore e multilink al posteriore, con cerchi da 15, 16 o 17 pollici e carreggiate ben piazzate (1535 mm davanti e 1530 mm dietro). Mentre il servosterzo elettroidraulico pensa anche al risparmio energetico. Alla voce sicurezza attiva e passiva ci sono, citiamo in ordine sparso, una batteria completa di airbag, ABS e controllo di stabilità, fari bixeno e sistema di monitoraggio della pressione pneumatici. Per combattere il generale inverno sarà disponibile anche l'Heated Wind Shield: ovvero come sbrinare il parabrezza alla mattina senza soffrire al freddo con il raschietto.

MOTORI A GASOLIO La line-up dei motori si articola in una scelta tripartita per i diesel con il nuovo 2,2 litri - trapiantato dal cofano della 6 - disponibile sia in versione ad alta potenza, 185 cavalli e 400 Nm di coppia a partire da 1800 giri, oppure standard, sia 150 cavalli e 360 Nm di coppia massima. Sostanzialmente allineati consumi ed emissioni: 5,6 litri per 100 km e 149 g/km di Co2 (185 cavalli) e 5,3 litri per 100 km e 140 g/km di Co2 (150 cavalli). Entrambe le versioni sono omologate Euro 5 e con filtro anti-particolato. Rimane disponibile come entry level (ma noi sulla precedente 3 ce lo ricordiamo perfetto per tutti gli usi) il turbodiesel da 1,6 litri e 109 cavalli, con consumi lievemente ridotti, 4,5 litri per 100 km, ed emissioni di 119 g/km.

MOTORI A BENZINA Arriveranno anche i classici propulsori a benzina: per chi preferisce le prestazioni sarà disponibile il 2 litri da 150 cavalli e 187 Nm di coppia a 4000 giri, con cambio automatico a 5 rapporti (utilizzabile anche in manuale). Esclusiva mondiale del 2.0 litri, il catalizzatore a single-nanotechnology, particolarità che consente un risparmio nell'utilizzo di materiali preziosi, come il platino e il palladio, a parità di riduzione di emissioni. Impegno nel rispetto ambientale non nuovo per Mazda che ha attivato da tempo un programma per il riciclo "da paraurti a paraurti". Per i più parchi non manca l'1,6 litri da 105 cavalli e 145 Nm di coppia sempre a 4000 giri.

LOTTA DURA Più potente ma anche più economa. Più stilosa e più comodosa. In una parola più matura. Alla nuova generazione della 3 non sembrerebbe mancare niente, elemento essenziale per avere successo in un panorama dove il livello competitivo, tra sempiterni miti come Golf, sempiterne sfidanti come Mégane e outsider low-cost come la cee'd, rimane altissimo. Sarà davvero il numero perfetto per Mazda? Al mercato e ai prezzi (non ancora comunicati) la risposta...


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