Autore:
Paolo Sardi

GEMELLE DIVERSE L'etichetta di novità l'hanno cucita addosso a regola d'arte e, per le nostre latitudini, qualcosa del genere rappresenta davvero un inedito assoluto. La Toyota Urban Cruiser esposta al Salone di Ginevra è però un volto noto sulla scena automobilistica internazionale. E' infatti gemella omozigote della Scion xD venduta negli States e della Toyota Ist, che popola invece le strade nipponiche.

SORELLA DEL GENIO Sorelle a parte, la formula della crossover tascabile non è affatto inflazionata e la Urban Cruiser ha le carte in regola per distinguersi ai semafori. I pezzi forti del suo look sono i passaruota paffuti ben in rilievo sulle fiancate alte e massicce, il muso corto come quello di un boxer e la coda piuttosto verticale, leggermente arrotondata ai lati. Sono tratti muscolosi e grintosi, rari da trovare in un'auto lunga solo 393 cm, larga 173, alta 154 e con un passo di 246. Quest'ultima misura coincide esattamente con quella dichiarata per la Yaris e ciò non è affatto un caso. La Urban Cruiser condivide infatti il pianale e lo schema delle sospensioni con il "piccolo genio". Il che dovrebbe suonare come una garanzia di buona spaziosità, con cinque posti e un bagagliaio che va dai 295 ai 1.010 litri.

UNA SBIRCIATINA Quanto alle motorizzazioni, si può iniziare a dare una sbirciata alla gamma in vendita all'ombra del Sol Levante. Sul mercato domestico, la Toyota propone la Ist con due motori a benzina, un 1.500 abbinato alla trazione anteriore o a quella integrale e lo stesso 1.800 da 132 cv che da noi equipaggia la Yaris TS. Per il mercato europeo non è da escludere la donazione di organi meccanici anche da parte dell'Auris, mentre assai probabile è l'inserimento in listino anche di una variante a gasolio.


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