Autore:
Luca Cereda

E’ un suv? Sì. Elettrico? Già. E le portiere, si aprono così? Aha. Tutto vero, anche se proprio normale è. La Tesla Model X è diventata realtà ed è esattamente come ce l’aspettavamo: un’auto che viene dal futuro. D’altronde si sa come vanno le cose nella Silicon Valley; lì sono sempre un passo avanti, a volte anche uno di troppo.

Se il mondo sia pronto o no per la Tesla Model X, poco importa. Oggi, vince la curiosità di esplorare un’auto che, semplicemente, non ha eguali. Carica come una monovolume, tira come una supersportiva, solleva le portiere posteriori a comando. E nel frattempo si preoccupa anche di non far male all’ambiente, con un Cx di 0,24. L’hanno appena presentata in California: ecco 5 cose da sapere.

E’ IL PRIMO SUV ELETTRICO DI SERIE
Non beve una goccia di gasolio o di benzina, ma di suv si tratta. Ha la trazione integrale e un’altezza da terra che, grazie a sospensioni pneumatiche regolabili su 5 settaggi, arriva fino a 23 centimetri. La forma ovoidale è funzionale all’aerodinamica, lo stile mescola un po’ di richiami; sembra il frullato di un suv con una Serie 5 GT, una Prius vecchia maniera e un MacBook. Senza motore, nel cofano che ci metto? Ci sta pure un passeggino per gemelli.

HA LE FALCON WINGS
Letteralmente “ali di falco”, ovvero due portiere posteriori che si aprono in altezza senza però, secondo Tesla, estendersi troppo in larghezza, cosicché i passeggeri posteriori possano salire e scendere con una facilità senza precedenti. Anche il parabrezza non è comune: si arrampica fin sopra al tetto e, sempre a detta di Tesla, è il più ampio sul mercato.

ANTIBATTERICA
Lo schermo touch gigante, come sulla Model S, il park assist autopilotato, sensori e telecamere a go-go, che le permettono di frenare da sola – in emergenza – anche sulle highway. Tutto ciò grossomodo ce lo si poteva aspettare dalla Tesla Model X, ma la Bioweapon Defense Mode no: uno speciale filtro dell’aria, attivabile dalla pulsantiera del clima, per proteggere l’abitacolo dai batteri della strada. E dalle polveri sottili…

PER SEI O SETTE
Sulla Tesla Model X ci sono tre file di sedili; della terza si può decidere di fare a meno per ricavare maggior spazio di carico. Diversamente, il problema è decidere lo schema: 2+3+2 o 2+2+2? A seconda di come si configura l’abitacolo, il suv elettrico può trasportare sei o sette persone.

SPARO DA SUPERCAR: 3,2 SECONDI
Ne esistono due versioni: Tesla Model X 90D e Tesla Model X P90D, entrambe a trazione integrale. La prima è la più tranquilla; ha un motore all’anteriore da 259 cv e uno posteriore della stessa potenza, per uno 0-60 miglia da 4,8 secondi e un’autonomia dichiarata di 413 km. La Tesla Model X P90D, invece, aggiunge un bel po’ di pepe; stesso motore della 90D davanti, ma dietro la bellezza di 503 cv. Attivate la funzione “Ludicrous Speed” e arriverete da 0 a 60 miglia orarie in soli 3,2 secondi, mentre l’autonomia si accorcia un pochino: 402 km. Niente male per un suv di circa due tonnellate e mezza.


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