Autore:
Massimo Grassi

POKER COMPLETATO Dopo la Roadster, la berlina Model S e la suv Model X, ecco debuttare la tanto attesa Tesla Model 3, la compatta fortemente voluta da Elon Musk (boss e guru della Casa statunitense) presentata ieri davanti a un pubblico di 800 persone presso il Tesla Design Studio. Un modello fondamentale per la Casa: al contrario delle sorelle maggiori infatti la nuova Model 3 sarà venduta con un prezzo decisamente più basso, offrendo comunque una buona autonomia e il top della tecnologia oggi disponibile.

PREZZO “POP” Per portarsi a casa la nuova elettrica marchiata Tesla gli automobilisti statunitensi dovranno staccare un assegno di circa 35.000 dollari. Senza contare gli eventuali incentivi federali o statali. Ma, cosa si ritroveranno in mano poi gli acquirenti? Lasciamo stare i vari discorsi sul design (a me, onestamente, piace un bel po’) e parliamo subito delle prestazioni: 346 km di autonomia (215 miglia) e 0-100 in meno di 6”. Numeri destinati a salire e scendere: durante la presentazione della Tesla Model 3 infatti Elon Musk ha lasciato intendere che in futuro potranno arrivare nuovi accumulatori in grado di aumentare l’autonomia dell’auto. E magari anche la funzione “Ludicrous Mode” della Model S, in grado di far scattare l’auto a “velocità smodata” in un batter di ciglia. Il resto? Musk non ha parlato di batterie, materiali etc…, rimandando tutto a un prossimo appuntamento.

SCHERMO SCHERMO DELLE MIE BRAME L’interno, nel quale (assicura Musk) possono comodamente viaggiare 5 persone, è un inno allo stile minimal, con un grosso monitor touch agganciato alla plancia, per gestire il sistema di infotainment e non solo. Il design è nuovo ma con ogni probabilità il “motore” sul quale girerà sarà un’evoluzione di quello usato dai sistemi di Model S e Model X. Dalle sorelle maggiori la Model 3 prenderà anche il sistema di guida autonoma e la sicurezza: Musk punta infatti a ricevere anche in questo caso le 5 stelle EuroNcap.

LA LUNGA ATTESA Presentata ieri, la nuova Tesla Model 3 è già preordinabile (pare che la Casa abbia già ricevuto più di 115.000 ordini) ma arriverà (negli USA) non prima della fine del 2017. Noi europei dovremo attendere invece almeno l’inizio del 2018 per metterci alla guida della nuova compatta elettrica. Nel frattempo assisteremo alla crescita della rete di stazioni di ricarica veloce a marchio Tesla: dalle attuali 3.608 si passerà a 7.200.

PIU’ BATTERIE PER TUTTI Ad alimentare la Tesla Model 3 ci penseranno le batterie agli ioni di litio prodotte nella nuova Gigafactory che Tesla sta costruendo a Fremont. Sarà la fabbrica di batterie più grande del mondo


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