Autore:
Luca Cereda

NON E' PER DIRE Della serie "fra un po' ci faranno pagare pure l'Aria”. Detto e fatto in India, dove l'Aria è diventata un bene di lusso, se si scrive con la maiuscola e ha quattro ruote e un volante. Costa l'equivalente in rupie di 13.400 euro – una cifra molto alta per i parametri indiani – e costituisce il modello di punta della gamma Tata. La notizia, ora, è che l'anno prossimo arriverà anche da noi.

COMPLETA Perché gli indiani la pagano a peso d'oro? Semplice: ha sei airbag, l'ESP, un impianto stereo surround, climatizzatore, GPS e cruise control di serie. Tutte dotazioni abbastanza comuni da noi, ma che per gli automobilisti indiani rappresentano un netto salto di categoria e, di conseguenza, anche di prezzo. Perdipiù si tratta di un modello costruito su una piattaforma completamente nuova (denominata X2), quindi con costi di produzione più alti da sostenere per la Casa.

NIENTE ERASMUS Nei piani della Tata, l'Aria dovrebbe imporsi "in casa" come un'auto versatile, e quindi abbracciare una clientela trasversale; in Europa, potrebbe diventare un'alternativa low cost all'interno di un segmento che tira. E' un po' monovolume, nell'estetica e nella comodità e spaziosità promesse, ma si guiderà come un SUV, potendo contare sulla trazione integrale e altre virtù fuoristradistiche. Sotto il cofano spinge un motore 2.2 litri diesel da 137 cavalli di potenza e 320 Nm di coppia.


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