Autore:
Luca cereda

CORSAIOLA Tenuta giallo perlato e alettone brandito al vento, l’attesa versione sportiva della Suzuki Swift si è fatta viva al salone di Ginevra, mascherata sotto il nome di Swift S-Concept. Quando raggiungerà la veste definitiva, raccoglierà il testimone della Swift GTI, che negli anni Novanta ricopriva lo stesso ruolo all’interno della gamma giapponese, e sfiderà sul mercato le varie Polo GT e Fabia RS. L’impressione, visto a che punto è la concept, è di tempi piuttosto brevi per il passaggio di consegne.  

WOLVERINE La base è quella della nuova Swift, con misure leggermente diverse però. Più bassa e più larga di 6 centimetri, la Swift S-Concept appare molto più piantata a terra, come si conviene alle vere sportive. A darle un tono più grintoso ci pensano, poi, anche i passaruota bombati, fari high tech, cerchi da 18 pollici e due prese d’aria agli estremi del paraurti attraversate da un triplo artiglio che sembra disegnato dalla Marvel. Dietro fanno scena le due prese d’aria e il doppio terminale di scarico, oltre ovviamente all’alettoncino.

CARBONIOSA Varcata la soglia delle portiere si entra in un abitacolo total-black, con l’eccezione dei sedili – griffati Recaro – che hanno cuciture a vista e inserti in pelle gialli. La consolle centrale della Swift S-Concept è stata realizzata in fibra di carbonio, volante e cockpit hanno un look più aggressivo: quanto ne rimarrà nella versione di serie è ancora da scoprire. Sotto il cofano c’è infine il solito 1.6 aspirato con trasmissione manuale a sei marce già in dote alla Swift sport; tuttavia, potenza, coppia e altri dettagli tecnici di questo motore non sono stati resi noti.   


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