Autore:
Silvio jr. Suppa

Una SUV-bonsai: muso da fuoristrada muscoloso, ruote che ci si potrebbe guadare un fiume, e dimensioni da scatolina giapponese. La Landbreeze è lunga esattamente tre metri e cinquanta, con una larghezza di 165 cm. Che non sono neppure troppo pochi per le affollatissime metropoli nipponiche.

Auto da cittadino di Tokio (o magari di Milano) per andare in gita la domenica, anche se il motore non è proprio l’ideale per arrampicarsi. Con i quattro occupanti previsti servirebbero un po’ più di 658 cc, tre cilindri e dodici valvole.

Ma il bello è che c’è anche un’altra possibilità: la propulsione è ibrida. Da buon prototipo la fuoristradina è un laboratorio di soluzioni per il futuro, non solo una urban-car che starebbe bene anche nelle città europee.

L’idea è quella di divertirsi senza dimenticare il rispetto ambientale, per questo il progetto prevede materiali riciclabili oltre alla vetratura techno e ai pneumatici 205/70 R 18. Una Suzukina artigliata ma ecologica.


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