Autore:
Paolo Sardi

PROMOSSA SUL CAMPO Dopo aver fatto parlare di sé come concept car all'ultimo Salone di Tokyo di ottobre, la Subaru Exiga torna ad avere di nuovo i riflettori puntati addosso. Con una carriera lampo, debutta infatti in questi giorni come auto di serie nelle vetrine delle concessionarie giapponesi. E lo fa senza stravolgere la linea che aveva sfilato sulla passerella, rinunciando giusto alle vistose branchie ai lati dei paraurti.

OCCHI AZZURRI Lunga 474 cm e larga 178, con unpasso di 275 (il pianale è parente stretto di quello della nuova Forester), la Exiga svolge il tema della station wagon in modo molto pulito e filante, nonostante l'altezza di 166 cm sia quasi più da Suv che non da familiare. A dare slancio all'insieme è soprattutto la scelta di adottare montanti centrali e posteriori neri, che fanno sembrare il tetto come sospeso sui cristalli. Il resto lo fanno le giuste proporzioni tra i volumie il frontale, che ai lati ha grandi fari rettangolari con un elemento centrale di colore azzurro, non a caso il colore sociale della Casa delle Pleiadi.

CAMERA MATRIMONIALE L'abitacolo prevede sette posti, secondo il classico schema 2-3-2. Le tre file sono disposte man mano sempre più in alto, tipo gradinata da stadio, così da assicurare una buona visuale anche a chi viaggia nelle retrovie. I passeggeri posteriori sono inoltre trattati in guanti bianchi con porte che si aprono quasi ad angolo retto e con i sedili laterali della fila centrale che scorrono avanti e indietro con un'escursione di 180 mm. Sempre in tema di sedili, per esaltare la versatilità dell'interno, quelli dell'ultima fila possono ripiegarsi e quasi scomparire nel piano del bagagliaio mentre quelli anteriori, di nuovo disegno, possono reclinarsi a formare una specie di letto con quelli dietro una volta rimossi i poggiatesta.

PRONTA A TUTTO La Exiga dà la precedenza ai passeggeri, senza comunque trascurare i loro bagagli. Per lasciare il massimo volume utile a disposizione, i tecnici nipponici hanno prestato massima attenzione alla forma del serbatoio e delle sospensioni posteriori. Queste ultime adottano un raffinato schema a doppio triangolo e impiegano un telaietto ausiliario per filtrare meglio le buche e le vibrazioni, mentre a dare la proverbiale rigidità al telaio Subaru c'è la consueta dose abbondante di acciaio ad alta resistenza.

USA SOLO I BOXER Quanto ai motori, gli automobilisti giapponesi possono scegliere tra un due litri boxer aspirato e la sua variante turbo. Il primo, nascosto dietro una mascherina cromata, dispone di 148 cv e di 191 Nm. La seconda, sistemata invece alle spalle di una calandra nera o con finitura metallica e sotto un cofano con l'ormai classica presa d'aria, eroga invece 225 cv e ha un picco di coppia di 326 Nm. Diverso è anche il tipo di trasmissione abbinato ai due motori. In Giappone il motore aspirato è proposto con cambio automatico a quattro marce e trazione anteriore oppure con quella integrale AWD Active Torque Split. Il turbo ha invece spalla un automatico a cinque marce e la sola trazione integrale Variable Torque Distribution VTD.

MAI DIRE MAI Qualora fosse anche scattato il colpo di fulmine per la Exiga, per il momento sarebbe inutile correre dai rivenditori Subaru. I vertici della Casa sembrano infatti intenzionati a commercializzarla soltanto sul mercato domestico nipponico, né paiono probabili eccezioni relative al pur importante mercato americano. In questi casi, però, l'esperienza insegna che non si può mai dire mai...


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