Autore:
Luca Pezzoni

PRESE MAGICHE Smanettoni sotto i cofani e sulle tastiere dei computer lo sanno da tempo. L'elettronica a bordo delle auto abilita nuove funzioni e personalizzazioni, non necessariamente estetiche. Collegandosi alla presa OBD-II di un'auto, per esempio, si possono ricavare i dati dei principali indicatori meccanici della vettura e replicarli sul display di computer più o meno portatili. Bello, ma un filino complicato e scomodo. E così in casa Garmin si sono domandati: "e se rendessimo tutto più semplice, quasi a portata di analfabeta tecnologico?". Detto, fatto.

PIATTO RICCO All'ultimo Sema era possibile "giocare" con un GPS della serie Nuvi, ancora in versione prototipale, che collegato wireless e tramite apposita interfaccia all'elettronica dell'auto invecchiava di colpo i classici cruscottini poveri e avari di informazioni. Grazie all'apposito modulo di espansione ESP (da non confondere con il salvavita Bosch...) sul display di un normalissimo navigatore portatile potevano comparire dati più vicini al mondo della telemetria che a quello del tragitto verso il supermercato: temperatura e pressione dell'aria respirata dal motore, grado di apertura (in percentuale) dell'acceleratore, pressione del turbo, per non parlare di velocità, contagiri e consumi. Tutti rappresentati con indicatori facilmente comprensibili e personalizzabili.

COME FUNZIONA A seconda del tipo di auto e della sofisticazione dell'elettronica e dei sensori di bordo i parametri misurabili possono aumentare. Vere e proprie strumentazioni virtuali a disposizione del Sig. Rossi a bordo anche di una normalissima utilitaria e tutto senza troppe complicazioni. Basta collegare il modulo Ecoroute ESP alla presa OBD II e i dati vengono trasmessi via bluetooth ad ogni navigatore della serie Nuvi. E niente cavi molesti nell'abitacolo.

BENALTRISMO Novità gustosa non solo per gli appassionati di tecnologia ma anche di meccanica. E per zittire il partito di quelli del "ci vuole ben altro per il futuro della mobilità" non mancano le implicazioni benefiche per l'ambiente, come suggerisce il nome Ecoroute, il sofware che ecquipaggia molti navigatori Garmin. Grazie alla strumentazione virtuale il guidatore può controllare accuratamente e in tempo reale parametri importanti per risparmiare carburante e ridurre le emissioni. Inoltre, diventa possibile incrociare i dati relativi alle proprie "performance" alla voce consumi ed emissioni con il percorso compiuto.

CONVERGENZA Non una rivoluzione, ma solo un ulteriore passo verso la convergenza tecnologica, la parolina magica, che per ora si legge solamente nelle dichiarazioni e nelle previsioni dei futurologi, ma che, prima o poi scenderà dai concept e arriverà negli abitacoli. Tutto in uno, perché un display è sufficiente se si fanno arrivare tutte le informazioni in modo semplice e chiaro. Starà poi al pilota scegliere quando è il momento di divertirsi, monitorando la lancetta del turbo, piuttosto che risparmiare controllando in tempo reale il suo "piede leggero". Difficile dire quanto tempo ancora ci vorrà per rendere commercializzabile questa novità (probabile nel 2010), così come per il prezzo.

CONTRORIFORMA Nell'attesa, come hanno capito anche i precursori dei carputer (vedi articolo) ci si può sempre arrangiare. Per chi ha voglia di crearsi un hobby e vuole "sapere tutto" senza aspettare, esistono anche "cruscotti virtuali" come quelli di DashDaq. Anche questi si interfacciano alla presa OBD-II e sono compatibili con tutte o quasi le auto più recenti. Quasi una beffa per quei costruttori che hanno tentato di convincere il popolo degli automobilisti ad abbandonare le lancette della temperatura dell'acqua come dell'olio in nome di un minimalismo forzoso, neppure fossero solo inutili e costosi orpelli... Ora ritornano sotto forma di pixel colorati, con il salvacondotto della causa ambientale.


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