Autore:
Paolo Sardi

A MODO LORO Che le linee banali e scontate non siano nelle corde dei designer SsangYong lo si è intuito da tempo. A ogni lancio di un nuovo modello, il colpo di scena è scientificamente garantito. Altro che "déjà vu" e "Assomiglia a...": ogni auto fa storia a sé, infischiandosene delle mode e del conformismo. Certo, così facendo può capitare (spesso) di far discutere, ma in Corea sembra non se ne curino più di tanto. Fanno spallucce e via dritti per la loro strada. L'ultimo capitolo della saga SsangYong ha il nome Actyon e svolge il tema della fuoristrada con un taglio insolitamente sportivo. Ciò che fa di questa Suv un qualcosa di unico è la forma arcuata del padiglione. Una sagoma quasi da coupé, non troppo lontana da quella della Mitsubishi Pajero Evo plurivittoriosa alla Dakar.

MRS MUSCOLO Il tetto, però, è solo la classica punta dell'iceberg. Da qualunque lato la si guardi, l'Actyon sprizza originalità da tutti i pori. Il frontale è un po' nasuto e culmina in una curiosa mascherina triangolare che regala a questa SsangYong un sorrisetto degno dei protagonisti di Cars. Ai suoi lati, i fari alternano linee tondeggianti ad altre più geometriche e squadrate. La fiancata ha invece una forma a cuneo, resa ancor più dinamica dalla scanalatura che solca la parte posteriore, simile a quella già vista sulla Kyron. Chiude il giro perlustrativo la coda alta e massiccia, ottima per mostrare i muscoli e fare fuoristrada ma un po' meno per caricare i bagagli, visto che la soglia del bagagliaio è altissima rispetto a terra.

TRAPIANTO DI CUORE Anche la meccanica s'ispira a quella della Kyron. Sotto il cofano c'è il due litri a gasolio common rail sovralimentato da una turbina a geometria variabile noto anche con il nome in codice Xdi200 XVT. La potenza massima è di 141 cv a 4.000 giri scaricati a terra grazie a un sistema di trazione integrale a controllo elettronico. I cambi disponibili sono due: manuale a cinque marce o automatico a quattro rapporti, entrambi supportati da un riduttore per l'uso fuoristradistico più impegnativo. Per la versione a cambio manuale la percorrenza media dichiarata è di 12,8 km/litro, che scendono a 11,8 nel caso della trasmissione automatica.

A BRACCETTO Le sospensioni sono un mix di soluzioni classiche e moderne. All'anteriore ci sono bracci sovrapposti mentre al posteriore c'è un ponte rigido vecchia maniera. L'elettronica è invece di ultima generazione. La Actyon può vantare un controllo della stabilità ESP che lavora a braccetto con l'assistenza alla frenata BAS, con il controllo della trazione, con l'ABS, il sistema antiribaltamento Active Rollover Protection e l'Hill Descent Control. Quest'ultimo controlla la velocità sulle pendenze più forti, impedendo alla SsangYong di raggiungere velocità degne di Hermann Maier lanciato in discesa libera.


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