Autore:
Paolo Sardi

METICCIA A guardare la carrozzeria della crosstown (tutto minuscolo, in smart è chic scrivere così...) si fa una maledetta fatica a restare seri. Il primo pensiero che sorge spontaneo è che sia frutto di un audace incrocio tra una fortwo e una vecchia Jeep Willys, visto che la sua carrozzeria vede sorprendentemente convivere i geni dominanti dell'una e dell'altra. Roba da far venire la pelle d'oca ai teorici delle razze pure...

EXTRA SMALL Della prima restano l'ormai celeberrima cellula tridion, qui ammantata da una vernice che crea un effetto titanio, i pannelli della carrozzeria in contrasto e le dimensioni da citycar tascabile. Metro alla mano la crosstown risulta lunga 268 cm, con larghezza e altezza pari a 158 cm. Dalla Jeep eredita invece il frontale, non più spiovente, con il cofano ben definito e il parabrezza quasi verticale, che all'occorrenza può essere ribaltato in avanti e occultato proprio sotto il cofano. Completano degnamente il quadro i faretti tondi, la capote a L e le cerniere delle porte a vista.

ALL'OSSO I passaruota sono belli in carne e ospitano pneumatici 205/50 calzati su cerchi da 16" tanto all'anteriore quanto al posteriore. L'abitacolo è di scuola minimalista, con una plancia disegnata con il righello, priva di consolle centrale e con un tunnel ridotto ai minimi termini. Tutti gli arredi sono scarni, dai sedili ai panneli portiera, passando per la strumentazione e per arrivare alla pedaliera, a detta della stessa smart ispirata ai pedali delle mountain bike.

GIOCO DI SQUADRA Anche se è l'estetica a catturare l'attenzione, il vero fiore all'occhiello di questo studio è però celato lontano da occhi indiscreti. La crosstown adotta infatti un sistema di propulsione ibrido che abbina al noto motore a benzina da 698 cc da 61 cv un secondo motore elettrico capace invece di 31 cv. Le due unità si danno manforte a vicenda. Con un sistema per certi versi simile a quello impiegato dalla Prius, il motore elettrico si fa carico delle partenze da fermo, della marcia a bassa velocità (come quando si è in coda) e può spingere questa smart nel cuore delle isole pedonali. Inoltre si occupa di mantenere costante il tiro durante i passaggi tra una marcia e l'altra del cambio robotizzato a sei rapporti.

UN PO' PER UNO Il motore a benzina, che in tutte queste fasi va in letargo grazie a un sistema start & stop a controllo elettronico, si ridesta invece non appena la velocità sale per assicurare alla crosstown il necessario brio. A lui spetta in parte anche il compito della ricarica delle batterie che alimentano il motore elettrico. Quest'ultimo, nelle fasi di decelerazione, si trasforma in generatore regalando a sua volta nuova linfa vitale agli accumulatori.

ARRIVEDERCI I risultati parlano da soli. Solo l'autolimitazione imposta dalla centralina impedisce alla crosstown di superare i 135 km/h, mentre i 100 vengono toccati in un tempo di circa 14 secondi, rispetto ai 15,5 della fortwo vulgaris da 61 cv. E rispetto a questa calano di un buon 15% anche i consumi, che si attestano attorno ai 4,7 litri ogni 100 km, calcolati secondo il nuovo ciclo europeo NEDC. Ce n'è insomma di che augurarsi che questo motore trovi presto spazio anche nella produzione di serie.


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