Autore:
Paolo Sardi

INNOCUA SCHIZOFRENIA Per la Skoda Yeti arriva il momento del restyling di metà carriera e a Mlada Boleslav decidono di fare le cose in grande stile. Al Salone di Francoforte non va in scena un semplice ritocchino al trucco ma una rivisitazione della gamma, che con il nuovo model year può contare su due varianti con personalità diversa: da una parte la Skoda Yeti tutta casa-e-lavoro e dall’altra la Skoda Yeti Outdoor, con una maggior vocazione per l’avventura e il fuoristrada leggero. I suoi segni particolari sono più che altro legati al look: cambiano i fascioni paraurti e spuntano protezioni per il sottoscocca ma non il quadro tecnico, perché già la Yeti vulgaris, sotto sotto, è pronta un po’ a tutto.

ACQUA E SAPONE A fare da denominatore comune alle due gemelle diverse ci sono nuove linee, tanto a livello del frontale quanto della coda. La Skoda Yeti 2014 si adegua infatti ai nuovi canoni stilistici delle altre Skoda recenti e si converte a forme più pulite e geometriche, con abbondanza di tratti orizzontali. Anche le luci di coda si modificano e hanno ora un taglio sempre a C ma più moderno, mentre i fari possono essere ordinati per la prima volta in versione bixeno, con luci diurne a Led. Altre primizie nel menù degli accessori sono la chiave elettronica Kessy e la telecamera posteriore, che può lavorare a braccetto con un sistema di assistenza al parcheggio di ultima generazione.

I MAGNIFICI SETTE Qualche novità si segnala anche sul fronte motori, dove sono possibili nuovi incroci tra i quattro turbodiesel, i tre benzina e i due sistemi di trasmissione, che prevedono trazione anteriore  o integrale di tipo Haldex. L’offerta spazia dai 105 cv del piccolo 1.2 TSI ai 170 cv del 2.0 TDI, passando anche per il risparmioso 1.6 TDI Green Line, che, accoppiato al cambio manuale a cinque marce, promette un consumo di soli 4,6 litri ogni 100 km. Per chi non ama darsi al fai-da-te con le cambiate c’è un ampio assortimento di proposte abbinabili anche al cambio DSG, a sei o sette marce a seconda delle configurazioni.

TRASFORMISTA Poche novità, infine, nell'abitacolo, dove si segnala giusto un nuovo volante, oltre a finiture e tessuti inediti. Non manca poi un nuovo piano double face per il bagagliaio, che - nel suo piccolo - esalta la grande versatilità della Yeti. Non bisogna infatti dimenticare che la tuttofare ceca ha nel sistema VarioFlex uno dei suoi assi nella manica, dato che permette di regolare, ribaltare o rimuovere i sedili posteriori singolarmente, passando eventualmente anche dai classici cinque posti a soli quattro ma più comodi. In tutto questo, la capacità di carico va dai 405 ai 1.760 litri, ai vertici della categoria.


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