Autore:
Paolo Sardi

DUE META' Il dubbio è legittimo: o la linea della parte posteriore e della parte anteriore sono state commissionate a due designer diversi, oppure la matita che ha tracciato la Roomster è una sola ma chi la teneva soffriva di lieve sdoppiamento della personalità. A fare da confine c'è la linea del montante tra le due portiere: di qua e di là, due universi a se stanti che non si fondono in perfetta armonia ma rendono comunque originalissima l'ultima nata in casa Skoda.

A MANDORLA

Il frontale è filante, appena segnato da sottili nervature, e spiove dolcemente verso una mascherina dalla cornice cromata. Ai suoi lati, i fari a mandorla definiscono quello che sarà il nuovo family feeling delle Skoda prossime venture. La loro forma trova continuità nei finestrini anteriori, che finiscono a loro volta a punta, e, per certi versi, anche in quelli posteriori. A parte questo dettaglio, però, dietro la Roomster cambia totalmente registro.

FIAT LUX

Le superfici vetrate si fanno più estese, tanto in alto quanto in basso, stravolgendo il normale concetto di linea di cintura. Anche la terza luce ha una forma particolare, al pari della porta posteriore, la cui maniglia è mimetizzata all'interno della cornice del finestrino. La parte più convenzionale della carrozzeria finisce così con l'essere la coda. Il portellone è tagliato in verticale ed è affiancato da luci lunghe e strette che, una volta accese, disegnano quella C divenuta ormai una sorta di firma della Casa.

BILOCALE

L'abitacolo segue fedele l'impostazione della carrozzeria, con una netta distinzione tra la zona anteriore e quella posteriore. Il pilota e il suo secondo si siedono ai posti di comando in quella che la Skoda stessa chiama "driving room". La plancia è realizzata con materiali di buona qualità. La parte superiore è morbida e anche le parti non schiumate soddisfano tanto la vista quanto il tatto. Le linee sono semplici e ogni dettaglio è studiato alla ricerca della massima funzionalità.

PASSO LUNGO

La Roomster dà però il meglio di sé nella zona posteriore, detta "living room", caratterizzata da una flessibilità d'impiego capace di fare invidia a un coltellino svizzero Victorinox. Già l'accesso è reso agevole da porte molto ampie, che si aprono quasi ad angolo retto. Una volta a bordo, poi, si godono i benefici di un passo di ben 2.617 mm, con una spaziosità che ha dell'incredibile per un'auto lunga 4.205 mm.

TUTTI IN CARROZZA

La quantità di spazio passa in secondo piano davanti sistema VarioFlex pensato dalla Skoda per sfruttarlo al meglio. Il divano posteriore ha un piano di seduta rialzato di 46 mm per offrire una vista da belvedere ed è diviso in tre, secondo lo schema 40-20-40. Ciascuna parte può scorrere avanti e indietro per 150 mm. Rimuovendo la parte centrale e passando da una configurazione a cinque posti a una a quattro, le due sezioni esterne possono essere spostate verso il centro di 110 mm per lasciare ai passeggeri il massimo dello spazio all'altezza delle spalle. Inoltre, gli schienali sono regolabili singolarmente e reclinabili.

DA CARICO

Oltre che ai passeggeri, la Roomster pensa anche a dove stivare i loro effetti personali. Il vano bagagli ha una forma perfettamente regolare e una capacità che va dai 450 ai 530 litri a seconda della posizione assunta dal divano. Ribaltando quest'ultimo in avanti, si ottiene un piano di carico perfettamente piatto da 1.022 mm e il volume utile sale a 1.555 litri. I litri diventano 1.780 quando si rimuovono tutti i sedili posteriori e si trasforma la Roomster in una specie di furgoncino biposto.

TRE BENZINA

Questa Skoda arriverà sul mercato a giugno a prezzi ancora da stabilire. Non ci sono invece più misteri circa la composizione della gamma. I motori al lancio saranno sei, tre a benzina e tre a gasolio, tutti Euro 4. Quanto ai primi, apre le danze un 1.200 a tre cilindri da 64 cv e 112 Nm capace di spingere la Roomster a 100 km/h in 16,9 secondi e, all'occorrenza, fino a 155 km/h, con una percorrenza media di 15,2 km/litro. Poco peggio, 14,7, è invece quel che fa il 1.400 da 86 cv e 126 Nm, che assicura una velocità massima di 171 km/h e un tempo nella prova di accelerazione di 13 secondi. Il più brillante della famiglia, con i suoi 10,9 secondi è però il 1.600 da 105 cv e 155 Nm. Con questo motore, che è l'unico previsto anche con cambio automatico, la Roomster tocca i 184 km/h, accontentandosi di un litro ogni 14,3 km.

TRE DIESEL

I campioni di economia sono però i tre turbodiesel della famiglia TDI, tutto dotati di filtro per il particolato. Il più parco in assoluto è il 1.400 TDI da 80 cv e 195 Nm, con i suoi 19,6 km/litro, seguito dal gemello da 70 cv e 155 Nm con 18,9 e dal 1.900 da 105 cv e 240 Nm con 18,5. Quest'ultimo è però anche il più vivace dei tre, con una velocità di punta di 182 km/h e 11,5 secondi per lo scatto 0-100. Gli altri due restano in scia. Il TDI da 80 cv impiega 14,7 secondi, quello da 70 cv ce ne mette 16,5 mentre le velocità sono rispettivamente di 165 e 158 km/h.

MINIMALISTA

Gli allestimenti sono quattro. La versione d'accesso è la Roomster "base" seguita dalla Style, dalla Sport e dalla Comfort. A fare da comun denominatore a tutti gli allestimenti ci sono il già citato sistema VarioFlex, quattro airbag, l'Abs, i mancorrenti sul tetto e il volante regolabile sia in altezza sin in profondità. Anche se alcuni dettagli sono ancora passibili di modifica, nel complesso l'equipaggiamento pare dunque badare soprattutto al sodo, come è normale che sia per un mezzo che si annuncia con un listino molto competitivo. Le possibilità di personalizzazione sono però molte, con il tetto panoramico, i fari autodirezionanti e il navigatore a nobilitare la lista degli optional.

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