Autore:
Paolo Sardi

PIONIERI Quelli dell'Autogerma possono gonfiare il petto orgogliosi. Loro, la variante tuttoterreno della Octavia Wagon, l'avevano pensata e realizzata già in tempi non sospetti: quando cioè il boom delle Suv e delle wagon in stile country era ancora agli albori. La versione si chiamava Octavia 4&4, debuttò al Motor Show del 2003 e restò un fenomeno limitato al mercato italiano. Forse ispirata proprio da quell'esperimento, ora la Casa madre si appresta a vestire da avventura la Octavia Wagon 4X4 ed è pronta a farla sfilare sulla passerella di Parigi con il nome di Scout.

CORAZZATA La ricetta adottata dalla Skoda non è poi così diversa da quella impiegata tradizionalmente dall'Audi per la allroad. L'ingrediente principale sono inediti paraurti in plastica, che incorporano piastre per proteggere la zona anteriore e quella posteriore del sottoscocca. A fare da trait d'union tra il muso e la coda provvedono archetti fissati sui passaruota, modanature sottoporta e listelli sulla fiancata.

LE MISURE CONTANO La loro presenza fa salire leggermente le dimensioni della Scout rispetto a quelle della Octavia Wagon 4x4. La lunghezza cresce di un centimetro esatto (ora è pari a 4.581 mm), mentre larghezza aumenta di 15 mm. Le modifiche alle sospensioni incrementano l'altezza minima da terra di 16 mm che diventano addirittura 40 prendendo come pietra di paragone la Octavia Wagon vulgaris, a trazione anteriore.

OCCHIO AL DETTAGLIO Tra le altre peculiarità della Octavia Scout si segnalano il doppio terminale di scarico in acciaio lucido, i cerchi in lega a cinque razze "Proteus" da 17" e i battitacco dedicati. L'interno si caratterizza invece per la presenza di una maniglia di sostegno sul cruscotto lato passeggero, di un tessuto ad hoc e del bracciolo anteriore Jumbo Box, con vano portaoggetti refrigerato.

SOLO DUE LITRI Dopo il debutto parigino, occorrerà pazientare un po' prima di vedere la Octavia Scout su strada. Il suo arrivo nelle concessionarie è previsto infatti per i primi mesi del 2007, con una gamma composta da due motori, entrambi da due litri. Per gli amanti della benzina c'è l'FSI 2.0 da 150 cv mentre per i seguaci di Rudolf Diesel c'è il TDI 2.0 da 140 cv. A fare da comun denominatore è la trasmissione integrale con frizione a lamelle Haldex, abbinata a un cambio manuale a sei marce.


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