Autore:
Luca Pezzoni

WELCOME Benvenuti nel meraviglioso mondo del SEMA, appuntamento Business to Business annuale riservato agli operatori, che raduna negli States tutto ciò che ruota intorno all'auto, dall'ammortizzatore al megacerchio in lega brillantato. E, complice la copertura mediatica, sempre più vetrina anche per i costruttori. Ecco spiegate Camaro decorate come camion indiani, Hummer senza timori di autocelebrazioni e insospettabili Passat CC, che tentano di mediare tra muscoli e spirito ecologico.

TREND Un universo variegato fatto di meccanici e creativi, talmente eccentrico da richiamare anche i moderni talent scout del mondo automotive. I capi dei Centri stile dei colossi dell'auto e giornalisti si aggiravano a Las Vegas, per intuire movimenti e fughe in avanti. Si dice che ogni anno al Sema si possano scovare i trend del futuro prossimo. Magari si esagera, ma tra mode di auto giapponesi alettonate, revival delle muscle car che non accenna a diminuire e slogan salva-energia non mancano gli esempi di scuola. E allora meglio prendere atto che nel 2008 c'è stato spazio per tutto e il contrario di tutto.

AZZARDI E RISPETTO E se mozzare tetto e pianale a una GLK fino a darle sembianze da Boxer pronta a scattare verso l'osso potrebbe lasciare perplessi, ma uno dei trend del futuro potrebbe essere lo spazio per sognare anche senza esagerare. Chi ha detto che bisogna avere una supercar? Bastano auto normali personalizzate. Come una Toyota Yaris barchetta, che sembra pensata per le gare in salita. O la solita parata di Ford Mustang e Chevy Challenger supermuscolose. Che in America non sono auto per ricconi.

PASSIONE E RAGIONE Non solo Europa e Stati Uniti, ma anche nuovi invitati al grande banchetto della fantasia a motore:l'ultima generazione della Hyundai Genesis kittata sembra capace di recitare ruoli da icona, e non solo da sportiva salva-budget. La Nissan GT-R oggetto delle attenzioni dei preparatori certifica il suo definitivo ingresso nell'immaginario delle Supercar. E strappa un sorriso vedere la razionalità tutta tedesca della Tiguan concedersi un attimo di libertà. Ecco, forse il trend del futuro è unire passione e ragione, prestazioni e consumi accettabili. Anche i produttori di centraline e chip di elaborazione, del resto, ci tengono a ricordarlo nelle pagine e banner pubblicitari su siti e riviste specializzati.

FOTOGALLERY E allora meglio godersi tutte d'un fiato la nostra gallery e le nostre schede informative, per chi se le meritava, e poi scorrere in rapida sequenza le proposte più strane e brillanti immortalate dagli scatti digitali. Minigonne e alettoni, cerchi, strisce adesive e contaminazioni di stile. La slot-machine del Sema dice che la combinazione vincente risiede nella varietà e si può ancora provare a... giocare con l'auto. Enjoy.



Chevrolet Camaro
Quattro Camaro affidate ad altrettanti tuner con risultati invitanti. Tanto da far rimpiangere i tempi non lontani in cui risparmio energetico e coscienza ambientale erano argomenti da snob. La GS racer attinge a piene mani dalle memorie delle competizioni Trans-Am, la Black Concept dice tutto a partire dal nome, la LS7 punta sul maximotore e sui cerchi extralarge. Il bicolore della Camaro Earnhardt invece sembra pensato apposta per commuovere i nostalgici dei mitici Sixties on the road. Ma in realtà funziona anche a bioetanolo, un segno dei tempi per tentare di salvare capra e... muscoli.


Ford Mustang Rich Evans Design
Diciamo la verità, di Mustang ultima generazione ne esistono abbastanza tra elaborazioni in stile Supercar, le note versioni Shelby e le classiche che omaggiano pellicole d'eccezione come la Bullit. Eppure i ragazzi della Evans Design sono riusciti ad azzeccare cromia ed aggiunte metalliche, fino a creare un mix estetico a metà tra le ambientazioni cinematografiche di Mad Max e l'asciutta definizione di un Mig. Se non dovessero bastare i cento esemplari in edizione limitata sarà possibile ordinare e ricevere il Kit estetico direttamente a casa. Altra buona abitudine da riprendere nel passato: chi fa da se fa per tre, e vuoi vedere che risparmia pure?


Honda Civic HFP
Honda America regala un'interpretazione pistaiola di una tranquilla tre volumi come la Civic. Appendici e affinamenti aerodinamici, cerchi in lega superleggeri e pensati per non creare vortici d'aria. Con l'aggiunta di non meglio precisati miglioramenti meccanici ed elettronici per migliorare consumi ed emissioni. Non manca un kit di scarico godereccio ma anche questo pensato per alleggerire la bilancia. Anche qui il tentativo di mediare passione e ragione sembra guidare l'opera dell'Honda Factory Performance.


Hummer H2 "maxiruote"

Va bene, sarà pure in declino e sempre più incomprensibile in tempi di magra. Eppure l'Hummer non può mancare parlando di auto a stelle e strisce e tantomeno al Sema. Quindi via libera ad un'eccezione che definiremmo... gommosa. Cerchi da 32 pollici cromati e una spesa, per ogni pneumatico, superiore ai 1500 euro. Esagerato anche nella tenuta di strada, ma forse alla fine talmente esagerato di suo che non servono elaborazioni. Ormai sembra di guardare un dinosauro all'approssimarsi della glaciazione.


Hyundai Genesis Coupe

La nuova arma sportiva Hyundai, con trazione posteriore e spalle larghe memori della lezione stilistica di Camaro e Challenger, si traveste in due modi. Con la concept l'alettone grande come una mensola e la colorazione grigia e blu non lasciano spazio ad equivoci: pronta a scendere in pista.

Per chi vorrà comunque esagerare sembra che il kit di elaborazione estetica completo di appendici e diffusori aerodinamici arriverà dai concessionari. Mentre la versione Streets Concept attinge ad un immaginario dark con alcuni tocchi di dubbio gusto tendenti al rosso... di vergogna. Ma in versione standard la Genesis sembra davvero una grande auto (al giusto prezzo, almeno in America). Ed essere protagonista al Sema significa giocare alla pari con le Grandi. Sdoganata.


Mercedes GLK
Mercedes risponde pari pari alla mossa Chevy, solo che la protagonista del poker diventa la GLK. Un Suv squadrato e tendente al moderato nella gamma stellata d'ordinanza. Ma che grazie al trattamento dei preparatori... ritorna esagerato.
La proposta Brabus attinge al solito immaginario tuning tedesco tra passaruota allargati e faccia cattiva, si parla anche di un futuro produttivo. Mentre la versione Pikes Peack di Renntech sembra più in tono con il suolo stelle e strisce, compreso l'improponibile alettone. Ma ci sono 350 cavalli, distribuzione dei pesi 50 e 50 con un motore 3,5 litri V6 ibrido a fare pace con la coscienza.
Non manca la versione underground con protezioni, super hi-fi e Skater a posare in foto ricordo di Legendary Motorcar Company. E chiude la parata la più originale, bianca come una Papamobile, la Boulevard's Urban Whip è corta come una city car: chassis accorciato e parabrezza tagliato a metà che lascia scoperto il pozzetto abitativo. Inutile, ma proprio per questo meravigliosa.


Nissan GT-R Branew
Come incrementare il mito senza troppo sforzo. Non fossero bastate le disfide al Nurburgring con il cavallino di Stoccarda, ecco che la GTR dimostra abbastanza confidenza da auto-celebrarsi. Affidata alle cure dei ragazzi di Branew ci sono personalizzazioni estetiche e cromatiche, compresi gli sticker in puro stile Jap. Ma i cerchi da 22 pollici tutti cromati su una GT-R non li aveva messi ancora nessuno. Nessuna modifica a meccanica ed elettronica: come dire, non serve, è già perfetta così. Comunicazione subliminale?


Pontiac Solstice Coupé Concept
I puristi delle scoperte la vedono da sempre di buon occhio. Ma in versione Coupé la Solstice diventa ancora più oltraggiosa, nel suo voler essere un giocattolo per bambinoni mai troppo cresciuti. Un tetto che non riesce ad essere perfettamente integrato a livello stilistico, ma che riesce ad aumentare il fascino estetico, appoggiandosi lievemente sul posteriore alto alto, come dopo interminabili sedute di spinning.
Non mancano le stripes, le due prese d'aria frontali tipiche del casato e una cavalleria all'altezza: 290 cavalli. Tutto quello che serve per l'adrenalina e i controsterzi, senza entrare nel recinto dorato delle supercar.


Toyota Yaris Five Axis
Correvano gli Anni Sessanta e in pista ruggivano le barchette protagoniste della serie Can-Am. Omaggiando la memoria, Toyota presenta l'auto simbolo (d'accordo siamo irriverenti) del SEMA 2008. L'inaspettata interpretazione della Yaris ha tutto per far sognare in meno di quattro metri. Rigorosamente monoposto, con la gobba aerodinamica dove si immagina un pilota con casco integrale, bianca e immacolata nella livrea con le immancabili stripes d'ordinanza ad allungare la presenza scenica.

L'accenno di parabrezza farebbe venir voglia di partecipare alle corse in salita sui nostri colli, e per rinforzare la cavalleria sarebbe previsto un compressore volumetrico sotto il cofano. Auto simbolo perché dimostra che per sognare e avere fascino non serve per forza esibire pedigree e numeri da capogiro. E' monoposto ma non fatevi problemi, non servirebbe comunque un sedile aggiuntivo, se avete una moglie la perderete perché non potrebbe mai capire un acquisto del genere.


Volkswagen Passat CC Ecoperformance concept

La Passat CLS... volevamo dire CC, conosce in occasione del Sema una variante davvero convincente. Si acquatta sull'asfalto per esaltare l'immaginario sportivo e si potenzia nei muscoli con un propulsore che, se serve, unisce cavalli e risparmio grazie al tastino magico che regala tre diversi step di potenza del due litri TSi da 3,3 litri (222, 255, e 312 cavalli).
Ruote con cerchi da 21 pollici e motore grandi, serbatoio fino. Pillole di antica saggezza contadina diventano una ricetta moderna: tante auto in una, stile e tecnologia a prezzi ancora umani. Lo stesso vestito e lo stesso motore da usare in tante occasioni diverse.


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