Autore:
Alberto Grisoni

NUOVO DESIGNER Siamo ancora allo stadio di concept car, mala Tribu segna comunque il nuovo corso del design Seat dopo l'arrivo di LucDonckerwolke, ex designer di Casa Lamborghini. Che evidentemente da Sant'Agata Bolognese si è portato dietro qualcosa. La vernice gialla, per esempio.

GRINTA Si fa notare il muso deciso, con calandra centralee due mascherine sotto i fari doppi, disposti in orizzontale. Le prese d'ariasono piccole, ma ce ne sono quattro. I passaruote squadrati ricordano quellidella Volkswagen Tiguan e ospitano cerchi a cinque razze massicce.

VETRO E METALLO Sul tetto spuntano delle barre lateralimetallizzate, riprese da uno spoiler snello al posteriore, anch'essometallizzato. La Tribu sembra assottigliarsi leggermente e sporgere all'esternonel portabagagli, dotato di un grande portellone in vetro che sa poco diSUV  e molto di city car. Le luciposteriori, schiacchiate da tutto quel vetro, sono quantomeno minimal.

ATTESA PER IL MOTORE La Tribu è costruita sulla base dellanuova piattaforma Volkswagen e ha due porte, cosa che le permette di accorciarele misure, rispetto agli altri SUV.  D'altronde,la parola d'ordine da qualche tempo a questa parte è crossover. Per il resto,meccanica compresa, bisognerà aspettare qualche giorno e la presentazione diFrancoforte.


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