Autore:
Davide Varenna

PICCOLI GRANDI RITOCCHI Nuova Panda, Volkswagen Up!, Ferrari 458 Spider, Porsche 911… Sembra non avere fine la lista degli illustri debutti al Salone di Francoforte. Auto che saranno per molti anni sulla bocca degli appassionati, e che ora meritano senza dubbio ogni attenzione. Come ogni Salone che si rispetti, però, la 64° edizione della kermesse tedesca sforna anche un buon numero di show car, che danno un primo assaggio delle linee che vedremo tra qualche anno. Ecco allora cosa comunicano le concept più interessanti, da quelle che segnano una forte rottura con il passato a quelle che invece proseguono sulla strada dei piccoli ritocchi.

VOLVO CONCEPT YOU
La Casa svedese, protagonista al recente Salone di Shanghai grazie alla rivoluzionaria Concept Universe, si pone con la sua Concept You in piena rottura con gli stilemi Volvo. Mentre gli occhi devono ancora abituarsi alle linee che contageranno tutta la gamma, ecco che già a Francoforte arriva l’evoluzione della grande berlina. Sono pochi gli elementi che hanno subito modifiche, e si concentrano principalmente nella zona anteriore della vettura. Qui troviamo infatti dei gruppi ottici più sottili, mentre il motivo concentrico che caratterizzava le luci e la calandra lascia spazio a più comuni proiettori a LED e ad una classica griglia a listelli perpendicolari.
Se da un lato il frontale pare allargarsi e guadagnare più forza, dall’altro si perde quel caratteristico tocco estroso da concept car conferendo alla vettura un aspetto più commerciale. Ai più attenti non sarà poi sfuggito il nuovo andamento del tetto, che scivola ora più dolcemente verso la coda, lasciando spazio ad un terzo cristallo. Vestita da vera fastback, la nuova arrivata si uniforma dunque alla moda del momento, perdendo però la grande riconoscibilità dei modelli prodotti fino ad oggi. I segni distintivi sembrano comunque non mancare: che piaccia o no, il caratteristico cofano a U diventerà molto probabilmente un marchio di fabbrica, così come la nervatura che prosegue oltre il lunotto posteriore, molto simile a quella delle cugine Saab.

MERCEDES F 125!
C’è aria di cambiamento anche in Casa Mercedes, presente a Francoforte con la concept F 125!. Il frontale della filante berlina perde infatti la caratteristica grande bocca dominata dalla stella a tre punte. Al suo posto una serie di feritoie orizzontali, che le donano un aspetto più fine e tranquillo. Difficile dire se vedremo la stessa mascherina sulle Mercedes di domani, mentre sembra ormai destinata a caratterizzare i prossimi modelli la bellissima forma dei gruppi ottici anteriori, ripresa dal prototipo della Classe A. Il corpo vettura perde invece la tensione delle concept precedenti, abbandonando quasi del tutto le nervature a favore di superfici estremamente morbide. Una soluzione lontana dalla tendenza attuale, e che  rende assai ardua la lettura dell’andamento della carrozzeria, che appare in certi punti quasi amorfa.

JAGUAR C-X16
Sembra invece prendere una direzione opposta la C-X16 Concept di Jaguar, fedele alle proporzioni del Marchio inglese ma più decisa nelle linee, con le superfici che appaiono ora molto più spigolose. Una tendenza che emerge soprattutto nella zona posteriore, che colpisce per lo spoiler e i gruppi ottici perfettamente paralleli al terreno. Fiancata e frontale non tradiscono invece le classiche proporzioni Jaguar, ricordando molto l’attuale XK. L’anteriore trasmette però ora molta più cattiveria, grazie alla grande bocca verticale e alle caratteristiche feritoie laterali. Molto riusciti anche i gruppi ottici, con il loro sviluppo longitudinale che si adatta egregiamente al lungo cofano della sportiva inglese.

MASERATI KUBANG
Tra le concept più interessanti del Salone non si può poi non citare la nuova Maserati Kubang, seconda proposta del tanto atteso sport utility modenese. Le sue forme muscolose richiamano perfettamente le tradizionali linee delle sorelle più sportive, mentre i gruppi ottici, specialmente nella parte frontale, regalano un aspetto più avveniristico a un corpo vettura altrimenti poco rivoluzionario.
Più che una vera concept car, la nuova Kubang sembra infatti ormai pronta per il mercato, dove, con le sue linee sensuali e il perfetto equilibrio tra eleganza e sportività, darà un gran fastidio alle rivali più affermate. Oltre agli articolati gruppi ottici anteriori, meritano sicuramente qualche attenzione il nuovo disegno della calandra, ora piatta nel profilo superiore, e la netta nervatura della spalla, che prosegue fino alle tre caratteristiche feritoie a ridosso del passaruota anteriore. Difetti? Difficile trovarne: forse solo i cerchi appaiono un po’ sottodimensionati, complice anche lo spesso profilo che li fa sembrare più piccoli di quanto non siano.

AUDI A2
Allo stand Audi spicca la nuova A2 Concept, non stravolgente nelle linee ma estremamente interessante per alcune soluzioni formali. E’ infatti nei dettagli di questo ultimo prototipo che si possono trovare importanti indizi sull’evoluzione stilistica della Casa. La prima piccola rivoluzione si osserva nel single frame, quasi interamente carenato e non più continuo nella superficie. Le nervature generate dai gruppi ottici e dalle prese d’aria laterali tagliano infatti il caratteristico elemento verticale, che sopravvive solo grazie ad un profilo ben definito. Se la soluzione introdotta da Walter de Silva non smetterà dunque di contraddistinguere le vetture della casa di Ingolstadt, cambierà però nettamente il suo aspetto, guadagnando una tridimensionalità fino ad ora sconosciuta.
Il secondo elemento su cui si concentreranno i designer della Casa sarà poi la cosiddetta “Tornado Line”, ovvero la linea di spalla che collega la zona anteriore alla coda. Un elemento che andrà a caratterizzare sempre più le prossime Audi, come accade proprio sulla piccola A2, dove viene percorsa da un fascio luminoso che collega i gruppi ottici frontali a quelli posteriori.

TRE IN TANDEM
Nello stand tedesco della Casa degli Anelli si trova poi un’altra importantissima concept, forse tra le più importanti del Salone. Insieme alla Volkswagen Nils e alla Opel RAK, la Audi Urban concept apre infatti la strada ad un segmento destinato ad avere un grande successo nei prossimi anni. Più che per le loro linee, le tre concept colpiscono per la loro architettura a tandem, ideale per gli spostamenti nelle caotiche metropoli dei nostri giorni. La nuova architettura a due posti e la tecnologia elettrica favoriranno poi soluzioni formali ben lontane dalle auto che guidiamo oggi. Ne è già un esempio la proposta della Opel, forse la più riuscita delle tre. Con le sue ruote posteriori ravvicinate e la coda quasi da scooter si allontana infatti fortemente dalla silhouette canonica delle city car. Più che l’evoluzione stilistica delle diverse concept, dunque, è forse proprio questa la vera novità di Francoforte.


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