Autore:
Davide Varenna

SORPRESA GLACIALE Tra i maestosi blocchi di ghiaccio dello stand Saab risplende la PhoeniX Concept, ennesima sorpresa del Salone svizzero. Proprio come una fenice, questa concept sportiva segna una rinascita per il marchio svedese che, sotto la guida del nuovo responsabile del design Jason Castriota, lancia ora anche un inedito codice stilistico. Pur presentando soluzioni estremamente futuristiche, il design “aeromozionale” arriva da molto lontano, rifacendosi ai principi del design aerodinamico che ispirò i progettisti della Ursaab, la prima auto del marchio scandinavo.

DISEGNATA DAL VENTO Ecco allora che tutte le forme della vettura sono dettate dal vento, a partire dal padiglione trasparente a forma di goccia che prende ispirazione proprio dalla sagoma del primo prototipo Saab. La slanciata cupola trasparente è avvolta in una carrozzeria dalla particolare finitura cromata, per creare l’effetto del metallo liquido che viene modellato dai flussi aerodinamici. L’ottimo Cx di 0,25 è stato poi ottenuto grazie alla coda tronca, ispirata alla Sonett (la prima coupé del marchio svedese) e alle particolarissime “winglet”, le appendici aerodinamiche che corrono lungo i montanti del padiglione. Convogliando l’aria verso la coda, le due ali creano la giusta deportanza, evitando dunque l’aggiunta di ulteriori spoiler.

METTE I MUSCOLI Al di là delle soluzioni prettamente aerodinamiche, la nuova PhoeniX presenta tantissime novità dal punto di vista stilistico, che presto influenzeranno anche i modelli di serie. Il frontale basso a terra sfoggia una calandra ben più orizzontale rispetto alle precedenti concept, con la sottile ala cromata che ora prosegue all’interno dei gruppi ottici. Di grande rottura anche lo sviluppo del cofano, passato da superfici estremamente semplici a vistosi muscoli, sicuramente meno personali ma più adatti a trasmettere la cattiveria della vettura. La classica pulizia delle ultime concept svedesi si perde anche nella fiancata, dove le linee spezzate lasciano il posto a superfici molto tondeggianti. Lo stesso discorso vale infine  per la coda, con l’abbandono del caratteristico gruppo ottico orizzontale ad effetto ghiaccio che viene rimpiazzato da una nuvola di LED annegata nella coda nero lucida.

SMARTPHONE SU RUOTE Aperte le porte ad ala di gabbiano, l’abitacolo in configurazione 2+2 propone un design tecnologico e minimalista, in linea con la tradizione Saab. Tutti gli interni sono sviluppati in funzione del posto guida, a partire dalla plancia che è inclinata di 45 gradi rispetto al guidatore ed è posta alla stessa distanza del volante. Attraverso il touchscreen da 8 pollici, il conducente ha accesso alla “Saab IQon”, la nuova piattaforma di bordo basata sul sistema operativo Android di Google. Oltre a fornire i controlli per la gestione della vettura, il sistema prevede la connessione ad internet da cui scaricare ogni tipo di applicazione, personalizzando la vettura proprio come si fa con il proprio smartphone.

IBRIDO INTEGRALE Costruita sulla piattaforma che adotterà anche la prossima generazione della 9-3, la PhoeniX misura 4,42 metri in lunghezza, 1,87 in larghezza e 1,33 in altezza. Sotto il cofano anteriore batte un motore turbo 1.6 da 200 CV, che scarica la potenza sulle sole ruote anteriori. Un motore elettrico da 34 CV posto sull’asse posteriore garantisce la trazione integrale, oltre a consentire l’abbattimento di consumi ed emissioni. Il sistema ibrido fa infatti segnare nel ciclo combinato un impiego di soli 5.0 litri di benzina ogni 100 chilometri, con le emissioni di CO2 che si fermano a quota 119 g/km.


TAGS: concept car salone di ginevra salone di ginevra 2011 saab phoenix SAAB dichiara fallimento