Autore:
Luca Pezzoni

FENICE SVEDESE Come un'araba fenice il marchio Saab rinasce dalle proprie ceneri. Quasi per uno scherzo del destino, tipico di quel risiko impazzito che sembra ormai il mondo automotive, dopo lo spettro dell'oblio arriva il colpo di reni. I nuovi proprietari di Spyker forse faranno fatica nel lungo periodo ma per ora si trovano belli e pronti due bocconi succulenti, che svecchiano una gamma ai limiti della residenza protetta. Ora, dopo la berlinona 9-5, arriva una crossover per taglie forti. Di derivazione Cadillac nella sua corpulenza ma con molti geni svedesi, specialmente nel look. Una proposta che arriva a fagiolo per intercettare le richieste in crescita per questo tipo di veicoli e che, insieme alla 9-3x rende la gamma Saab ammiccante anche ai sogni fuoristradistici. Ecco i primi dettagli, mentre per guidarla su strada occorre aspettare primavera negli States e fine estate 2011 in Europa.

AERO X Si parte dal look e non potrebbe essere altrimenti. Il nuovo corso di Trollhattan passa attraverso le stimmate del concept Aero X che ha disegnato le linee guida riattualizzando la ricetta storica fatta di suggestioni aeoronautiche miste. Il primo passaggio alla produzione, la rinnovata 9-5 ha convinto, ma questa volta il compito era più arduo. La nuova crossover è figlia del vecchio matrimonio con GM e la derivazione dalla Caddy SRX, se da una parte ha reso possibile lo sviluppo in tempi brevi, dall'altro come sempre chiede di pagare pegno. Il limite principale rimane quello delle dimensioni che, veleggiando intorno ai 5 metri, se si possono definire piccole per gli States da noi collocano la nuova crossover nella categoria delle grandi.

MASCHERONA Dal punto di vista estetico i tratti tipicamente Saab non mancano, a partire dalla mascherona tripartita, con lo scudo centrale e poi due piccole prese d'aria che si congiungono con i gruppi ottici anteriori. E poi il tetto flottante, che sembra sospeso, con i montanti anteriori scuri e raccordati perfettamente con le superfici vetrate. In generale si nota una pulizia d'insieme ricercata che si riferisce chiaramente allo stile senza fronzoli e levigato dell'ultima 9-5. E però non si può dire che la nuova crossover segua la moda degli ultimi arrivati: qui il tetto non è rastremato in guisa da coupé e nonostante la terza luce (tributo obbligato alla piattaforma comune) tenti di mischiare le carte, le volumetrie richiamano il classico immaginario Suv. L'ampio uso di led a decorare le visioni notturne indulge alla moda contemporanea e al glamour metropolitano.

MOTORONI Se la Casa svedese tenta nella cartella stampa di esaltarne le doti di adattabilità e versatilità, parlando di doti di handling paragonabili a quelle automobilistiche, ci sono altri indizi che portano al fuoristrada. A partire dalla trazione integrale XWD che ripartisce la potenza su asse anteriore e posteriore adattando il tutto alla situazione. A completare il tutto c'è il sesto senso per la guida di Saab che offre grazie all'elettronica tre regolazioni diverse e autoesplicative per assetto e risposta di cambio, sterzo e propulsore: sport, comfort ed eco. Mentre il servosterzo lavora in sincrono con le luci bixenon per illuminare gli angoli bui delle curve.

TUTTI V6 Sotto il cofano abbonda la scelta... di V6. In attesa che si decida qualcosa di diverso per i clienti europei ci sono due propulsori. Un tre litri aspirato a 24 valvole che offre 265 cavalli e con il quale si può scegliere la trazione anteriore (in tal caso si copre lo zero cento in 7,9 secondi) oppure la trazione integrale, e si perde mezzo secondo nello sprint. Altra storia con il propulsore di punta, che è meno muscoloso con i suoi 2,8 litri ma grazie al soffio del turbo dispone di 300 cavalli e una curva di coppia bella piena. Lo zero cento si brucia in 7,7 secondi e la trazione integrale come l'allestimento Aero fanno parte del pacchetto "prendere o lasciare".

ATTACCA BOTTONE Passando agli interni si nota la plancia avvolgente in tono aeronautico, come da tradizione, con il pulsante di accensione sul tunnel centrale come ogni Saab deve avere. Non mancano altre comodità come comparti per i guanti e ripostigli vari, clima separato per i passeggeri posteriori e sistema di infotainment con hard disk. Nel bagagliaio spazioso di suo e ulteriormente allargabile con l'abbattimento della panca posteriore c'è anche un doppio fondo mentre il portellone si apre elettricamente in due posizioni, una ribassata per i garage.

POSIZIONAMENTO E allora cosa significa per la nuova Saab di casato olandese ricevere in eredità dal precedente matrimonio americano questa crossover di taglia forte? Diciamo che negli States può candidarsi a fare grandi numeri mentre da noi rimane un'incognita. Probabilmente legata a doppio filo al fattore moda per avere successo. E magari a un motore diesel che potrebbe renderlo appetibile ai più. Di certo, per essere vivo un marchio ha bisogno di nuovi modelli. In questo senso la nuova arrivata deve essere comunque festeggiata. E dopo la dieta ferrea ogni novità in casa Saab è ben accetta. Gli estimatori non mancano ma l'erede della 900, che con il turbo, e le tinte scure per l'esterno e i sedili aragosta dentro, dominava gli Anni 70 per originalità, rimane ancora da reinventare. La forza del brand, come la pazienza dei nostalgici, può ancora resistere qualche anno... l'azzardo Spyker sta tutto qui, ma se riuscirà, dall'altra parte dell'Oceano qualcuno si mangerà le mani.


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