Autore:
Davide Varenna

COSÌ FAN TUTTE In Saab è ora di guardare avanti e il nuovo proprietario Victor Muller, numero uno di Spyker, sembra avere le idee chiare riguardo al futuro. Dopo la 9-5, l'anno prossimo sarà la volta della 9-4X, mentre la nuova 9-3 vedrà la luce nel 2012. Un tris su cui la Casa svedese si gioca tutto per tornare ai profitti, e che sarà indispensabile per finanziare il vero asso nella manica: la piccola 9-2. Dopo Audi, Mini, Alfa e tante altre, anche Saab non sembra voler rinunciare a questa ricca festa delle mini-premium, ma quale sarà la vera arma per fare colpo e distinguersi dal gruppo.

AD ARMI PARI La piccola SAAB sfodererà le stesse armi di 500 e Mini, sfoggiando un look moderno ma che riprende gli stilemi della 92, la prima auto di serie della Casa. Niente minigonne quindi, e niente sguardi aggressivi, come dichiarato all'ultimo Salone di Ginevra dallo stesso Muller. Rivedremo così il profilo a spiovere e le sue spalle pronunciate, mentre subiranno sostanziali cambiamenti le dimensioni che, stando alle parole del neo-proprietario, dovrebbero essere superiori a quelle dell'attuale Mini?

FIGLIA DELLA GUERRA La 92 fu figlia della riconversione che trasformò la Saab da industria aeronautica (fondata nel 1937) a industria automobilistica, a partire dal primo prototipo UrSaab del 1947. Fu proprio da questo mezzo sperimentale che nacque la 92, ereditando alcune innovazioni tecniche, come la trazione anteriore ma, soprattutto, le soluzioni estetiche, con quel profilo aerodinamico che mostrava la grande vicinanza al mondo degli aerei. Anche il numero identificativo, il 92 appunto, fu scelto per sottolineare questo legame, visto che gli aerei civili venivano battezzati con numeri che partivano dal 90.

CHIAVE DI VOLTA Sebbene oggi non si parli di una riconversione aziendale, la piccola 92 sembra svolgere un ruolo determinante anche in questa svolta di Casa Saab. Vietato dunque sbagliare, e occhi puntati sul pubblico per capire se l'ennesima soluzione rétro possa davvero suscitare l'interesse sperato. E' per questo che abbiamo voluto proporvi quella che potrebbe essere la futura 9-2, interpretando le dichiarazioni di Muller in una soluzione fortemente rétr, a cui abbiamo affiancato una proposta alternativa, che segue invece lo stile delle ultime concept della Casa.

RITORNO AL FUTURO Più di 60 anni la separano dalla sua antenata, ma la prima 9-2 che vi proponiamo ne conserva ancora i tratti peculiari, per toccare il cuore dei più nostalgici già al primo sguardo. Sotto il cofano ondulato, il frontale ripropone i due gruppi ottici dalla forma circolare e la grande bocca per il raffreddamento del motore. Il risultato complessivo si conforma dunque allo stile di allora ma il disegno dello spoiler e le due nervature che attraversano anche i fari, generano il profilo a U tipico della nuova calandra Saab. Anche gli stessi gruppi ottici contribuiscono ad ammodernare la linea, con un'architettura interna che vuole ricreare la forma ad L introdotta sulle concept 9-X BioHybrid e Aero-X.

LINEA INCONFONDIBILE Dopo il grande passaruota anteriore, lo spigolo delle spalle scende velocemente verso la coda, sorreggendo la tipica vetratura laterale che prosegue dal parabrezza e termina con un taglio netto nel posteriore. Per riprendere lo stile di allora, però, una nervatura continua oltre il vetro, andando a chiudersi dolcemente con un profilo analogo a quello della 92. Come nell'antenata, le ruote posteriori sono semi coperte dai parafanghi, amplificando lo slancio dato dall'assottigliarsi della coda. Al posto del piccolo lunotto si trova ora un'ampia superficie vetrata che prosegue anche sul tetto, mentre i gruppi ottici, dal disegno rinnovato, hanno mantenuto le dimensioni contenute della sua progenitrice.

FUTURO ANTERIORE La ripresa del passato non è gradita però a tutti: come New Beetle, Mini e 500 hanno diviso già in passato il pubblico, suscitando le critiche di molti, così le dichiarazioni di Victor Muller hanno fatto storcere il naso a tanta gente, prima ancora di vedere la vettura definitiva. D'altra parte, nel caso specifico di Saab, non si può far leva sulla grandissima popolarità della vettura d'origine, in quanto la piccola 92 non può di certo vantare la stessa celebrità di Mini e 500. Il bellissimo corso stilistico che la Casa svedese ha intrapreso negli ultimi anni si adatterebbe poi perfettamente alle dimensioni più contenute della 9-2, andando ad incontrare il favore del vasto pubblico che già ha elogiato le linee delle recenti concept cars.

FATTORE X È per questo che non ci siamo limitati alla prima soluzione, e la nostra immaginazione si è orientata anche su un modello che si ispira fortemente alla recente Aero-X. La grafica del frontale ne riprende molto fedelmente gli stilemi, mentre nel posteriore viene reinterpretato il grande paraurti scuro ed i gruppi ottici a sviluppo orizzontale. Non potevamo poi rinunciare al bellissimo disegno del padiglione, con il tetto trasparente incorniciato dal montante a U e la vetratura laterale fortemente slanciata.

BIVIO FINALE Nonostante le ferme dichiarazioni da parte di Saab, manca ancora tanto tempo al possibile lancio sul mercato, che potrà prendere il via solo dopo aver trovato un partner tecnico. Il primo candidato pare essere Opel (che potrebbe fornire il pianale della Corsa) ma le trattative sono aperte anche con altri concorrenti. La strada è ancora lunga, dunque, ed il tempo a disposizione potrebbe favorire colpi di scena dal punto di vista stilistico. Nell'attesa di vedere se l'idea rétro verrà davvero portata fino in fondo, vi lasciamo fantasticare con i nostri disegni.


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