Autore:
Marco Rocca

L’ALBA DI UN NUONO GIORNO Iniziamo col dire che la nuova Rolls-Royce Dawn (alba in inglese) non è semplicemente la versione scoperta della coupé Wraith. Solo il fatto di avere l’80% dei pannelli carrozzeria appositamente riprogettati sottolinea il fatto di voler avere poco a che fare con la sorella con il cappello.

BISOGNA METTERSI D’ACCORDO Detto questo, la nuova Rolls pare avere le idee molto chiare. Appena nata e già si vanta d’essere “la cabriolet più silenziosa che sia mai stata prodotta”, al pari di una Wraith anche a capote abbassata. Parole forti ma a Goodwood sono così sicuri di quanto affermato da non temere l’attacco della Mercedes Classe S Cabrio, i cui ingegneri sostengono sia lei la cabrio più silente. Quale che sia la migliore (magari lo scopriremo in un test acustico), l’inglese sfoggia un impianto audio con 16 speaker regolabili in modo indipendente per prestazioni ottimali anche a cielo aperto. Inoltre il meccanismo di movimento della capote si muove in un silenzio quasi surreale e consente l’apertura in appena 20 secondi sino alla velocità di 50 km/h.

O COSI’ O NIENTE La richiesta che è stata fatta ai progettisti suonava come un imperativo categorico: non bisogna scendere ad alcun compromesso in termini di comfort, indipendentemente da dove ci si sieda. Detto fatto. Da buona Rolls-Royce, la Dawn sfoggia il meglio della manifattura artigianale per quanto concerne pellami, legni e finiture senza contare che tutto, ma proprio tutto, si può realizzare secondo il gusto personalissimo di ogni facoltoso cliente.

LATO TECNICO Dietro la calandrona a forma di tempio greco si cela il noto V12 6.6 litri della Wraith ma depotenziato a 570 cavalli, più che sufficienti anche per una mega cabrio come la Dawn. Perché al di là della potenza, la prima preoccupazione per una Rolls-Royce è far viaggiare i suoi ospiti nel massimo comfort. Acustico e dinamico. Il V12 è dolce come una carezza, stimola le endorfine come le fusa del gatto, non ruggisce mai. L’aderenza al suolo è garantita da pneumatici run flat da 20 pollici montati su cerchi a 10 razze, una scelta che ha permesso di liberare il vano bagagli dalla ruota di scorta, visto che in caso di foratura, l’auto può viaggiare per almeno 160 km (fino a 80 km/h) prima di dover cambiare la gomma.

VAI DI SATELLITE In dotazione (come sulla Wraith) c’è anche la gestione del cambio SAT (ovvero Satellite Aided Transmission) aiutata dal GPS: quando il navigatore è attivo, la Dawn conosce la strada prima di percorrerla e adatta anche la gestione del cambio al percorso, scegliendo la marcia migliore per guida e consumi prima ancora che i sensori possano percepire che state affrontando una curva. Se non è sciccheria questa! La vedremo al Salone di Francoforte la settimana prossima. 


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