Autore:
Paolo Sardi

LOGICA FERREA Chi ha detto che l’habitat ideale di un motore elettrico debba essere per forza sotto il cofano di una citycar? A Goodwood, al quartier generale della Rolls-Royce se lo stanno chiedendo da tempo, con l’idea che un domani anche un’ammiraglia di lusso come quelle che costruiscono loro possa dire addio e pistoni e bielle. D’altro canto il ragionamento non fa una piega. Coppia e silenziosità sono tra i pregi migliori dei motori elettrici e chi si può permettere una Rolls-Royce, difficilmente sceglie l’auto per spostamenti più lunghi dell’autonomia concessa dalle batterie, preferendole magari l’elicottero.

FUTURO INCERTO E così, ecco quelli dello Spirit of Ecstasy pronti a far sfilare al Salone di Ginevra la concept elettrica Rolls-Royce 102 EX, detta anche Phantom EE, sigla che sta per Experimental Electric. Per il momento, oltremanica dicono di non avere alcuna intenzione di produrre la macchina. Per ora vogliono solo portarla in Svizzera, come direbbe Jannacci, per vedere di nascosto l’effetto che fa. Una volta registrate le impressioni degli addetti ai lavori, del pubblico e dei clienti (attraverso anche un tour planetario che il prototipo farà una volta sceso dalla passerella), la Rolls-Royce deciderà se industrializzare davvero qualcosa del genere o se continuare a restare fedele al motore termico.


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