Autore:
Paolo Sardi

PIANO B Con i mercati dell'Europa Occidentale che battono la fiacca, gelati dall'ombra sinistra dello spettro recessione, i Costruttori non hanno grande scelta. Per mantenere intatti i loro volumi produttivi (e, incrociando le dita, anche i loro profittti...), sono costretti a mettere in atto un piano B. Il loro destino dipende in buona parte dalla capacità di andare a vendere macchine là dove la crescita c'è, ovvero nei cosiddetti Paesi Emergenti.

CITTADINA DEL MONDO Tra le prime Case ad aver capito l'antifona e a essersi attrezzata di conseguenza c'è la Renault. Da tempo il Gruppo francese è profeta lontano dalla sua patria, tanto con il suo marchio quanto con la gamma Dacia, best-seller in diversi mercati. A rimpolpare le fila della Régie arriva ora la Symbol, una nuova berlina a tre volumi, formula che non smette di piacere lontano dal Vecchio Continente. Il debutto in società avviene al Salone di Mosca e proprio la Russia sarà uno dei mercati più importanti per la nuova arrivata, assieme a tutta l'Europa centrale e dell'Est, agli stati nordafricani del Maghreb e alla Turchia, dove saràprodotta nello stabilimento Oyak-Renault di Bursa.

ACQUA E SAPONE Siccome anche da quelle parti gli automobilisti iniziano ad avere il palato raffinato, la linea non è buttata là con quattro colpi di righello. Il frontale ha un look acqua e sapone ma moderno, che poco ha da invidiare alle proposte vendute anche alle nostre latitudini. I fari, in particolare, hanno una forma allungata e non c'è soluzione di continuità tra i paraurti e i parafanghi. Anche i passaruota sono all'ultima moda, con il bordo piatto, mentre la fiancata ha un taglio a cuneo che regala un tocco di sportività. Per chi in tal senso volesse di più (beata ingenuità...), si segnala anche tra gli accessori uno spoiler da piazzare sulla coda, altrimenti di suo dotata di linee semplici, geometriche ed eleganti.

VECCHIA CONOSCENZA Sotto questa carrozzeria, disegnata tra la Francia, la Romania e la Turchia, lunga 426 cm e alta 143, c'è una struttura ampiamente collaudata. E' quella della Clio II, con sospensioni anteriori McPherson, posteriori a ruote interconnesse e con un passo di 247 cm, che dovrebbe garantire una buona abitabilità anche a cinque adulti pur in presenza di un bagagliaio da ben 506 dmc. L'abitacolo sembra infatti accogliente, con molta solida componentistica proveniente dalla banca organi della Casa.

TURNOVER Da lì vengono anche i motori, quattro a benzina e due a gasolio, proposti a rotazione sui vari mercati. Apre le danze il piccolo 1.2 16V da 75 cv, potenza erogata anche dal tranquillo 1.4 8V, mentre il fratello 16V di cavalli ne ha 98. Punta di diamante della gamma a benzina è infine il 1.600 16V da 105 cv, che con il 1.400 da 98 cv è l'unico della famiglia disponibile eventualmente anche con il cambio automatico Proactive. Sul fronte a gasolio ci sono invece due versioni del dCi 1.5, da 65 e 85 cv. Quest'ultimo è il meno assetato di carburante, capace di accontentarsi di un litro ogni 23 km abbondanti. Dopo la passerella moscovita, la Symbol - venduta su alcuni mercati con il nome Thalia - arriverà nelle concessionarie tra settembre e novembre, a seconda dei Paesi. Non così in Italia, dove questa Renault non arriverà affatto, anche se la sua filosofia low-cost, piano piano, sta raccogliendo sempre più consensi.


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