Autore:
Paolo Sardi

CUT AND PASTE In attesa di vedere le importanti novità del Salone di Parigi, il "copia e incolla" sta diventando unaprassi nell'estate del Gruppo Renault. Si sono appena spenti i riflettori sulla Dacia Sandero che con il rombo francese sulla calandra e in allestimento Stepway si avventurerà per gli sterrati del Sudamerica. Ora le luci puntano già sulla nuova Safrane, che altro non è però che una Samsung SM5 sotto mentite spoglie (peraltro a sua volta ispirata a una Nissan...). E anche in questo caso si tratta di un'auto che difficilmente vedremo dalle nostre parti, pensata com'è soprattutto per i mercati del Medio Oriente.

MODELLO ESPORTAZIONE In fondo in epoca di globalizzazione c'è poco da stupirsi. La stessa Koleos che solca le nostre strade ha per buona parte, nelle sue vene, sangue coreano, visto che a Seoul e dintorni viene costruita e venduta come Samsung QM5. Ora alla Régie concedono il bis facendo un ragionamento che non fa una piega. Alla Samsung hanno in catalogo una berlinona che fa assumere forma di cuore agli occhi solitamente a mandorla dei coreani; perché non provare a vedere se il colpo di fulmine negli automobilisti scocca anche ad altre latitudini?

NOBLESSE OBLIGE E allora giù la polvere dal nome Safrane, da noi finito senza troppi rimpianti nel dimenticatoio con l'avvento della Vel Satis. D'altro canto, uno o due fusi orari più a est, oltre che nel Nord Africa, il vecchio modello aveva avuto un certo successo e la formula della tre volumi ha sempre séguito in certi mercati. Là la Safrane sarà prodotta con ogni probabilità solo con il motore V6 e con cambio automatico, mentre dovrebbe restare in Corea la versione da "soli" due litri: noblesse oblige... Quanto all'Europa Occidentale, da qualche tempo si parla della volontà della Casa francese di rientrare in grande stile nella fascia alta del mercato, ma i contorni dell'operazione restano ancora da definire.


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