Autore:
Luca Cereda

LIMOUSSOVER Il viaggio parigino nel futuro dell'automotive passa anche dalle razze meticcie. Tra concept di sportive per nababbi, berlinone, van e city car, c'è anche chi tenta di incapsulare il lusso nelle forme ellittiche di una crossover. L'azzardo è di Renault e si chiama Ondelios, una visione "comoda" della transizione verso il verde. Convinti che certi comfort da salottino limousiniano possano entrare anche in un parente del Suv, e che per viaggiare accarezzando l'ambiente non si debba per forza limitare il piacere.

BAT-PORTIERE Cominciamo da fuori, da quel "ghigno" a denti stretti che illumina il frontale; è un effetto creato assieme dalla configurazione della  larga griglia, fatta di listelli orizzontali in alluminio, dai fari che sfruttano diodi luminescenti e dai due estremi  un po' bombati, quasi due zigomi. Altri crismi avveniristici si ritrovano nel parabrezza invadente, sconfinato  non di poco nella geografia del cofano, e nella soluzione a doppia superficie del posteriore. Il miglior effetto speciale resta però  l'apertura alare da condor, non propriamente originale ma certamente suggestiva viste le dimensioni delle due portiere che si aprono dal basso verso l'alto.

SALOTTO Si china un po' la testa e ci si entra in sei nella Ondelios, comodi in altrettanti posti veri disposti su tre file. Allo spessore del sedile (ridotto per guadagnare spazio e leggerezza) si predilige l'avvolgente ergonomia, così ci stanno anche dei poggiapiedi da dispiegare o far rientrare a seconda delle esigenze. I rivestimenti, anche sulla plancia, sono tutti rigorosamente in pelle o in tessuto.

IDENTIKIT TELEFONICO Quando dalle rifiniture si passa a esaminare la tecnologia, la Ondelios gioca il carico. Basti pensare che per accedervi non si usa né chiave né card, ma attraverso un telefono cellulare l'auto riconosce l'utente e scarica i suoi parametri personali, predisponendo di conseguenza la regolazione del sedile e la selezione musicale. Per interagire con la plancia serve un dito leggero, adatto a maneggiare "touch design" del cruscotto.

MULTIVISION Di schermi e schermini ce n'è a iosa, adibiti a una o più funzioni specifiche.  A partire da quello alloggiato nella parte bassa del parabrezza, dove compare il menu o le immagini proiettate dalle telecamerine esterne, prossimo rimpiazzo dei retrovisori. Dietro al volante ci sono altri tre pannelli che forniscono informazioni tecniche sull'andamento della guida e sullo stato del motore, con tachimetro e contagiri immancabilmente digitali. Sul retro dei poggiatesta delle prime due file di sedili spuntano altri quattro display con comandi multizona, pensati per l'intrattenimento dei passeggeri e per comunicare da posto a posto.

MATRIMONIO COSTOSO Come si sposa tanto potenziale tecnologico alla promessa di essere parchi nei consumi e mansueti verso l'ambiente? Innanzitutto sfruttando le virtù di materiali resistenti, ma meno inquinanti e capaci di ridurre il peso  e l'impatto del mezzo: carrozzeria in carbonio, componenti interne in fibre naturali di lino e policarbonato per l'abbondante vetratura. Che fanno molto, per quanto non ancora abbastanza se anche il motore non facesse la sua parte.

TRIPLO MOTORE Niente fuel-cell, nemmeno un elettrico integrale; Rénault vede più prossima una soluzione che affianchi un 2.0 dCi a due piccoli motori elettrici che erogano ciascuno fino a 20 kW di potenza, alimentati da una batteria di litio da 4 kW/h. I due motori elettrici, posto uno davanti e l'altro dietro, azionano le funzioni "stop&start" e di 4X4. Grazie alla tecnologia "brake&boost", invece, la vettura recupera in frenata parte dell'energia dissipata e la rigenera in fase di accelerazione.

CAVALLI PULITI Il 2.0 diesel montato sulla Ondelios è una versione spinta, con una scuderia di 205 cv e capace di bruciare lo 0-100 in meno di 8 secondi, con il picco della coppia a 450 Nm. Per farlo cantare si ha a disposizione una trasmissione a 7 rapporti. Ciò nonostante, Rénault dichiara un consumo nel misto non superiore ai 4,5 litri ogni 100 km e uno scarico di CO2 abbastanza responsabile (120 g/km).


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