Autore:
Luca Cereda

INDIPENDENCE DAY E’ un tormentone che di volta in volta ritorna, quello della guida autonoma. Un po’ perché il sogno dell’auto che viaggia da sola non svanirà mai, e un po’ perché  a rincorrerlo  ci sono quasi tutte le Case automobiliste. Impegnate, chi più chi meno, a sviluppare prototipi talmente intelligenti da ridurre al minimo il contributo dell’uomo al volante, le cui pecche sono ancora la principale causa d’incidente. A tal proposito studia e sperimenta anche Renault con la concept Next Two, convinta di riuscire a finire i compiti entro il 2020. Un video (clicca sopra) ci aiuta a capire a che punto siamo.

FATTI GLI AFFARI TUOI Il segreto della Renault Next Two è, come sempre in questi casi, un cervellone capace di registrare gli input esterni dei sensori, di rielaborarli e poi comandare a bacchetta lo sterzo, il freno e l’acceleratore in totale autonomia. Nel frattempo, chi sta alla guida può letteralmente dedicarsi ai propri affari con l’aiuto del sistema d’infotainment. Ad esempio partecipare ad una videoconferenza oppure fare shopping online. A seguire la strada, ci pensano i chip.

SEMPRE CONNESSI Alla fine concept come la Renault Next Two servono soprattutto a questo: non tanto a proporci l’ennesimo esempio di guida autonoma, ma ad anticipare alcune delle tecnologie  che presto sbarcheranno nell’abitacolo delle nostre macchine, oramai destinato a diventare vero e proprio ufficio mobile. Con tanto di connessione a internet tramite banda larga e piattaforme multimediali open source compatibili con tutti i device elettronici immaginabili, indipendentemente dal sistema operativo che utilizzano (iOS, Android, Windows 8).


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